Papa Francesco: resurrezione avvenimento sconvolgente

Anche al termine del Regina Coeli del Lunedì dell’Angelo papa Francesco ha chiesto la condanna degli attentati avvenuti nello Sri Lanka da parte di tutti gli Stati: “Vorrei esprimere nuovamente la mia vicinanza spirituale e paterna al popolo dello Sri Lanka.

Sono molto vicino al mio caro fratello, il card. Malcolm Ranjith Patabendige Don, e a tutta la Chiesa arcidiocesana di Colombo. Prego per le numerosissime vittime e feriti, e chiedo a tutti di non esitare a offrire a questa cara nazione tutto l’aiuto necessario. Auspico, altrettanto, che tutti condannino questi atti terroristici, atti disumani, mai giustificabili”.

Sarebbero stati i miliziani del National Thowheeth Jama’ath, un gruppuscolo islamico poco conosciuto, che ancora non ha rivendicato gli attentati, i responsabili dell’ondata di attentati contro la comunità cristiana che ha provocato 290 vittime. Finora il Ntj era stato protagonista solo di gesti vandalici sulle statue del Buddha, ma nel 2016 il suo segretario Abdul Razik era finito in carcere per aver incitato all’odio razziale.

Nel Regina Coeli papa Francesco si è soffermato sulla novità di Pasqua: “La risurrezione di Cristo costituisce l’avvenimento più sconvolgente della storia umana, che attesta la vittoria dell’Amore di Dio sul peccato e sulla morte e dona alla nostra speranza di vita un fondamento solido come la roccia”.

Il vangelo di san Matteo ha riportato il fedele alla ‘scena’ del sepolcro vuoto e del ruolo delle donne: “Le donne, piene di timore e di gioia, stanno partendo di corsa per andare a portare la notizia ai discepoli che il sepolcro era vuoto; e in quel momento Gesù si presenta davanti a loro… Lo hanno toccato: non era un fantasma, era Gesù, vivo, con la carne, era Lui.

Gesù scaccia dai loro cuori la paura e le incoraggia ancora di più ad annunciare ai fratelli ciò che è accaduto. Tutti i Vangeli mettono in risalto il ruolo delle donne, Maria di Magdala e le altre, come prime testimoni della risurrezione. Gli uomini, intimoriti, erano chiusi nel cenacolo. Pietro e Giovanni, avvertiti dalla Maddalena, fanno solo una rapida sortita in cui constatano che la tomba è aperta e vuota. Ma sono state le donne le prime a incontrare il Risorto e a portare l’annuncio che Egli è vivo”.

Ed ha chiesto ai fedeli di far proprie le parole di Gesù rivolte alle donne: “Dopo i riti del Triduo Pasquale, che ci hanno fatto rivivere il mistero di morte e risurrezione del nostro Signore, ora con gli occhi della fede lo contempliamo risorto e vivo. Anche noi siamo chiamati a incontrarlo personalmente e a diventare suoi annunciatori e testimoni…

E in Lui anche noi siamo risorti, passando dalla morte alla vita, dalla schiavitù del peccato alla libertà dell’amore. Lasciamoci, dunque, raggiungere dal consolante messaggio della Pasqua e avvolgere dalla sua luce gloriosa, che dissipa le tenebre della paura e della tristezza.

Gesù risorto cammina accanto a noi. Egli si manifesta a quanti lo invocano e lo amano. Prima di tutto nella preghiera, ma anche nelle semplici gioie vissute con fede e gratitudine. Possiamo sentirlo presente pure condividendo momenti di cordialità, di accoglienza, di amicizia, di contemplazione della natura. Questo giorno di festa, in cui è consuetudine godere un po’ di svago e di gratuità, ci aiuti a sperimentare la presenza di Gesù”.

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