A Bologna successo di Devotio 2019

‘Liturgia e accoglienza. Rendere accessibile l’inaccessibile’ è stato il tema della proposta culturale dell’edizione 2019 di ‘Devotio’(programma dettagliato disponibile su www.devotio.it), la seconda edizione della manifestazione fieristica sui prodotti e i servizi per il mondo religioso, svoltosi fino al 19 febbraio a BolognaFiere.

Anche quest’anno la fiera ha proposto gli appuntamenti del ‘Devotio Lab’, rivolti soprattutto a sacerdoti, liturgisti, responsabili diocesani, parrocchie, comunità religiose e professionisti, coordinati da ‘Dies Domini – Centro Studi per l’Architettura Sacra della Fondazione card. Giacomo Lercaro’, come ha sottolineato il direttore Claudia Manenti:

“In un’epoca in cui l’adesione alla Chiesa non è più per tradizione, ma è una scelta personale, tutto deve essere pensato per aiutare quanti sono lontani a scoprire la bellezza della vita cristiana e a quanti sono già in cammino, a viverla. In questo intento, sono fondamentali i gesti di accoglienza che devono permeare non solo le persone facente parte delle comunità, ma anche gli spazi e i riti”.

Il programma culturale di ‘Devotio 2019’ si è articolato in 5 incontri e 2 mostre, registrando una grande affluenza nella giornata inaugurale: i due padiglioni della fiera e gli stand dei 176 espositori sono stati affollati da un gran numero di operatori del settore, sacerdoti, religiosi e responsabili di parrocchie e comunità.

Molto interesse per le produzioni tradizionali, come quelle relative alle ostie, ai rosari, agli oggetti per il culto e ai paramenti sacri, ma anche per i prodotti più tecnologici, come i confessionali di ultima generazione e i sistemi di trasmissione via internet delle celebrazioni, come ha dichiarato Antonio Bruzzone, direttore generale di BolognaFiere:

“Siamo particolarmente orgogliosi di ospitare a Bologna la seconda edizione di Devotio. Devotio registra in questa edizione un significativo incremento delle presenze espositive e delle aree utilizzate, a dimostrazione del successo di questo evento, che consolida il proprio posizionamento candidandosi come manifestazione di riferimento a livello nazionale e internazionale”.

La manifestazione è stata inaugurata da don Pietro Scotti, vicario episcopale per l’Evangelizzazione della diocesi di Bologna e da mons. Roberto Macciantelli, presidente della ‘Fondazione Lercaro’ di Bologna, insieme all’organizzatrice della fiera Valentina Zattini e all’artista iraniana Saba Masoumian.

La prima giornata ha visto anche l’avvio del programma culturale della manifestazione, che affronta il tema ‘Liturgia e accoglienza. Rendere accessibile l’inaccessibile’. Nel primo incontro, dal titolo ‘Le braccia aperte del Crocifisso’, il vescovo di Imola e segretario della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna, mons. Tommaso Ghirelli, ha sottolineato il valore dell’accoglienza liturgica:

“Le braccia spalancate del Cristo, che non possono più stringersi, fanno pensare al valore universale del suo sacrificio. Un secondo significato è contenuto nelle braccia distese del crocefisso: è un richiamo alla preghiera di intercessione, di offerta, di supplica”.

A conclusione si sono state registrate oltre 3.000 presenze (quasi il doppio rispetto alla precedente edizione del 2017), provenienti dall’Italia e da circa 50 Paesi del mondo, tra cui tutta l’Europa ma anche Stati Uniti, Argentina, Russia, Australia, Giappone, Cina, Sud Corea, Namibia, Benin e altri ancora.

Un trend in crescita avvalorato anche dalla presenza di 176 espositori (+40%), di cui 20 provenienti dall’estero, che conferma l’interesse internazionale per questa fiera e per i prodotti made in Italy, come ha sottolineato l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi:

“Esiste un mercato dei prodotti religiosi, perché c’è una grande richiesta, ma è importante che conservi sempre la sua dimensione spirituale… Non si tratta di oggetti qualunque, ma di oggetti destinati ad aiutare la contemplazione della bellezza e dell’autore stesso della bellezza che è Dio. Credo che, anche da parte della Chiesa, sia necessario avere attenzione su questo: se manca una dimensione superiore resta soltanto la dimensione commerciale e ciò sarebbe pericoloso”.

E concludendo la manifestazione. Valentina Zattini, amministratore della società organizzatrice Officina Eventi, ha dato appuntamento al 2021: “Siamo molto soddisfatti dei primi risultati di ‘Devotio 2019’, confortati anche dalla soddisfazione e dal plauso di espositori e visitatori.

In solo due edizioni, questa fiera è riuscita a posizionarsi come il nuovo evento fieristico italiano al servizio del settore dei prodotti e dei servizi religiosi. Il nostro lavoro prosegue ora con l’obiettivo di far crescere sempre di più questa iniziativa e di farla conoscere ed apprezzare. L’appuntamento è tra due anni a BolognaFiere, in nuovi e più grandi padiglioni, dal 7 al 9 febbraio 2021”.

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