Sardegna Solidale in udienza dal Papa

Venerdì 30 novembre a mezzogiorno 700 volontari sardi saranno ricevuti nell’Aula Paolo VI in Vaticano da Papa Francesco. Il Pontefice ha accolto la richiesta del Centro di servizio per il volontariato “Sardegna Solidale” in occasione dei primi vent’anni di attività, che sarà presentata all’inizio dell’udienza speciale dal cardinale sardo Angelo Becciu, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, insieme agli arcivescovi mons. Arrigo Miglio di Cagliari e mons. Ignazio Sanna di Oristano, e a mons. Mauro Morfino vescovo di Alghero-Bosa.

Nato nel 1998, il Centro “Sardegna Solidale” è il punto di riferimento per tutte le organizzazioni di volontariato dell’Isola, un movimento che conta 1725 associazioni, con 45mila volontari attivi nel territorio ed altri 80mila impegnati occasionalmente. Al Santo Padre verrà donata la riproduzione di un bronzetto sardo, raffigurante un capotribù.

Per il presidente Giampiero Farru sarà “un evento storico”, come ha sottolineato nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’incontro, svoltasi lo scorso 23 novembre. “Il volontariato ha dei grandi meriti, e l’incontro con Papa Francesco consentirà di riportare l’attenzione su un’idea di società più aperta, nella quale il volontariato gioca un ruolo importante”, ha affermato da parte sua mons. Miglio. “Al Papa presenteremo i nostri vent’anni di storia – ha annunciato il presidente del comitato promotore di “Sardegna Solidale”, don Angelo Pittau – Una storia anche travagliata, che ci ha lasciato molte ruggini addosso. Ecco, l’incontro sarà il momento giusto per dimenticare le amarezze e segnare un nuovo inizio, continuando a credere nel volontariato come gratuità e attenzione verso gli ultimi, in una visione laica dell’impegno”.

“A Papa Francesco – scrive Farru nel sito di “Sardegna Solidale”, presentando l’evento – vorremmo far giungere la voce – che lui conosce bene – di quanti soffrono per diversi motivi e che auspicano di incontrare nella loro strada sofferta persone capaci di amare, di ascoltare, di guardare negli occhi, di aprire il cuore, di accompagnare”. Infine, ricordando la visita del Papa in Sardegna, “vorremmo ricordare coloro che in questa terra come in tante altre parti del mondo, desiderano lavoro, dignità, speranza, pace”, insieme all’impegno “a tutelarla e a tramandarla nel rispetto della sua natura e del suo ambiente”.

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