Presentato il Video-Catechismo della Chiesa Cattolica

Giovedì 24 ottobre, presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, è stato presentato in anteprima mondiale il video-catechismo della Chiesa cattolica, opera digitale che ha visto la produzione impegnata per cinque anni, girando in numerose parti del mondo tra cui la Terra Santa. Si tratta di una straordinaria opera multimediale e multilingue (edizioni San Paolo) che ha visto impegnata la produzione di ‘Cross in Media’ group guidata dal regista kosovaro Gjon Kolendrekaj, presente alla proiezione.

Il video-catechismo ha avuto il patrocinio del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, presieduto da mons. Rino Fisichella. L’opera è nata dall’idea dello stesso regista e di don Giuseppe Costa, direttore della Libreria Editrice Vaticana. All’incontro è intervenuto il poeta e paroliere Mogol, ospite dell’evento in virtù di una sua piccola partecipazione nella produzione del film.

Dopo di lui ha parlato il rettore dell’Università Gregoriana, Nuno da Silva Gonçalves, il quale si è detto lieto di presentare un’opera così importante, non trascurando di evidenziare la grande portata del progetto che ha fin da subito rappresentato una grande sfida: quella di riuscire a tradurre parole antiche in un linguaggio moderno, rappresentato dall’immagine. Di seguito ha preso la parola don Giuseppe Costa, che ha raccontato ciò che lo aveva spinto a questa iniziativa, rievocando la sua personale sensibilità verso i beni culturali: “Il libro del catechismo è un bene culturale che deve farsi conoscere alla stregua delle opere d’arte dei musei”.

Da parte del regista non sono mancate manifestazioni di gratitudine verso tutti i tecnici che hanno lavorato con lui in questi ultimi cinque anni, tra cui i circa dieci montatori che sono stati cambiati nel corso del tempo per non essere riusciti a resistere ad un lavoro spesso massacrante, che ha condotto la troupe in giro per tutto il mondo.

E’ seguita dunque una breve proiezione video con la descrizione di alcuni numeri di questo lungo lavoro: 5 anni la durata della produzione; 25 ore la durata del film; 46 gli episodi da 30’ ciascuno; 16.000 location; 60.000 persone coinvolte; 3.000 lettori del Catechismo di settanta nazionalità diverse; 37 lingue diverse; 200 confessioni religiose; 240’ di musiche originali; 7 diverse forme espressive, tra cui la danza, la pittura, la fotografia. Ha poi preso la parola mons. Fisichella che ha esposto la sua riflessione:

“La catechesi è una condizione del cristiano per capire se stesso e dove tiene le proprie radici. Purtroppo oggi la catechesi non gode di buona salute, soffrendo la diffusa crisi di fede dell’Occidente. Il Catechismo della Chiesa Cattolica raccoglie duemila anni di tradizioni e di insegnamento, mette insieme la Bibbia con la tradizione viva della Chiesa, la voce dei grandi maestri”.

Infine il presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione ha dato atto alla produzione di aver realizzato una grande impresa, segnalando la difficoltà di capire come utilizzarla e contestualmente suggerendo al riguardo la ‘via pulchritudinis’, la via della bellezza, riconoscendo il valore didattico del percorso che ricava la bellezza dai contenuti del Catechismo, dalla natura, dall’arte, dalla musica e dal saper ascoltare.

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