Card. Becciu: Anna Kolesárová e la castità come valore di vita

Nello scorso fine settimana il card. Giovanni Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha beatificato la Serva di Dio Anna Kolesárová, una giovane laica uccisa nel 1944 da un militare sovietico durante l’occupazione dell’Armata Rossa: “fu uccisa per la sua resistenza e per la fermezza nel difendere la propria integrità fisica e la virtù della castità”.

Commentando la biografia della beata il prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi ha precisato: “Fortificata e ben preparata dal padre e dalla madre che con i loro insegnamenti e il loro esempio l’avevano ammaestrata a scegliere Dio prima di ogni altra cosa, a soli 16 anni si trovò di fronte al tragico dilemma se optare per la vita o la morte.

La vita significava cedere ai brutali istinti di un militare dell’esercito sovietico e tradire la propria coscienza, la morte invece la portava pura all’abbraccio di Dio, che aveva imparato ad amare sopra ogni cosa. Venne colpita a morte la sera di mercoledì 22 novembre 1944, davanti agli occhi del padre. Fu uccisa per la sua resistenza e per la fermezza nel difendere la propria integrità fisica e la virtù della castità”.

Poi ha sottolineato che la santità è un allenamento quotidiano: “Non ci si improvvisa eroi e tantomeno santi. Anna Kolesárová arrivò preparata al martirio grazie alla sua robusta vita spirituale, nutrita di preghiera quotidiana e di frequenza ai sacramenti. La sua fede la rese forte e coraggiosa nell’accettare senza tentennamenti il martirio”.

Ed ha affermato che la Chiesa è fiera di questa nuova beata, paragonandola a Maria Goretti ed ad altre donne uccise per difendere il valore della verginità: “La giovane Anna Kolesárová non è la sola nella storia della Chiesa a salire agli onori dell’altare per aver difeso la verginità con il martirio. Il pensiero va spontaneo a santa Maria Goretti, canonizzata da papa Pio XII nel 1950, e anch’essa vittima della cieca passione di un uomo.

Ma già ai primi tempi del cristianesimo troviamo la dodicenne sant’Agnese, divenuta il tipo della vergine martire. Potremmo ricordare le tante coetanee della beata Anna, come la beata Albertina Berkenbrock, uccisa in Brasile il 15 giugno 1931, all’età di dodici anni; oppure le italiane beata Antonia Mesina della Sardegna, uccisa il 17 maggio 1935; la beata Pierina Morosini di Bergamo, uccisa nel 1957; la serva di Dio Santa Scorese, di Bari, uccisa nel 1991 a 23 anni. Il martirio della verginità continua a testimoniare la forza dell’amore di Dio e per Dio, amore che prevale sempre sulla cattiveria dell’uomo”.

Quindi al male è possibile rispondere con il bene: “Il martirio della beata Anna Kolesárová, avvenne nel contesto violento della seconda guerra mondiale. Noi, oggi, siamo ormai lontani dalla guerra; l’Europa è in pace da più di 70 anni. Eppure non possiamo dimenticare che l’unità europea è stata costruita anche con il contributo di tanti fedeli discepoli di Cristo, che hanno sofferto e pagato con la vita la fedeltà agli ideali del Vangelo.

Sono molteplici le storie di fede che, come quella di questa ragazzina, Anna, racchiudono in sé le vicissitudini dolorose di tanti gesti fuori dall’ordinario, non scritti nei libri di storia, ma che sono da portare ad esempio a chi oggi concepisce l’Europa come una realtà astratta e non fatta da persone che hanno creduto e credono in valori irrinunciabili.

La giovane Anna, con il suo martirio ha testimoniato che al male, alla violenza e all’ingiustizia è possibile opporre il bene. Anna vinse il male con il bene che teneva nascosto dentro di sé, come un tesoro. In quella sera, carica del dolore e del pianto di un padre, testimone dell’omicidio dell’unica figlia, vinse la perla preziosa, chiamata castità”.

Ricordando le difficoltà imposte dal regime comunista nel divulgare la fede il card. Becciu ha affidato ai giovani la testimonianza della martire: “Mi rivolgo specialmente a voi, cari giovani, per ricordarvi che la Chiesa ha grande fiducia in voi, ripone in voi la speranza per una rifioritura della comunità cristiana e il rinnovo della società. Per voi è stato convocato da papa Francesco un Sinodo per dare risposta alle vostre attese di una Chiesa più autentica e più evangelica. Ne abbiamo bisogno.

Sull’esempio e con l’intercessione della Beata Anna, sforzatevi di vivere con gioia ogni giorno il Vangelo, sia nelle situazioni facili come in quelle difficili. La Beata Anna ci insegna che vale la pena sacrificare tutto per il Signore, senza mai scendere a compromessi con la propria coscienza”.

Ed ha invitato a non dimenticare la sua testimonianza di amore: “La testimonianza di Anna, martire della castità, incoraggi anche voi, coppie di sposi, a vivere la bellezza di una unione indissolubile e fedele. Con il bene si vince ogni male e con Cristo si vince ogni crisi matrimoniale.

Cari fratelli e care sorelle, il bene più grande che possiamo avere nella vita è la nostra relazione con Dio. Guardando al martirio della giovane Anna, figlia di questa amata terra e di questa Chiesa, preghiamo perché i nostri cuori possano attaccarsi ai veri tesori delle virtù cristiane e andare ogni giorno in cerca della perla più preziosa, che è Dio. Custodiamo la purezza dei nostri cuori per essere beati e poter un giorno vedere Dio”.

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