Noi Popoli… cercando insieme soluzioni globali a problemi globali

‘We the Peoples…’ è stato il tema della 67a conferenza delle Nazioni Unite DPI/ONG (Dipartimento delle Nazioni Unite di informazione pubblica e Comitato esecutivo delle ONG/DPI) organizzata presso la sede delle Nazioni Unite di New York dal 22 al 23 agosto 2018. E’ l’evento primario nel calendario delle ONG presso le Nazioni Unite.

Ha attratto oltre 2000 rappresentanti di oltre 300 organizzazioni non governative internazionali che rappresentano oltre 100 Paesi. Ogni conferenza organizzata si concentra su un diverso tema di interesse dell’ONU relativo al lavoro della società civile e delle ONG. E’ stato incoraggiante che il 40% dei partecipanti a questa conferenza fossero giovani tra i 18 e i 32 anni provenienti da diverse parti del mondo.

Questo forum internazionale riunisce anche personale delle Nazioni Unite di alto livello, Stati membri, ONG internazionali, accademici, opinionisti pubblici, partecipanti della società civile, giovani, settore privato e media internazionali per discutere questioni di interesse globale. La conferenza ha offerto alle ONG l’opportunità di porre una prospettiva globale su una questione specifica. Negli ultimi anni l’attenzione si è concentrata sui cambiamenti climatici, i diritti umani, il disarmo, la salute globale, la sostenibilità e il volontariato.

L’obiettivo del 67° DPI/ONG delle Nazioni Unite era di consentire discussioni sul valore del multilateralismo, opportunità che il nuovo sistema di sviluppo delle Nazioni Unite sta cercando di offrire in un più stretto partenariato con la società civile, approcci innovativi e tecnologie in difesa dell’Agenda 2030 per i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Ma anche per esplorare come affrontare le percezioni globali riguardo ai successi e ai fallimenti delle Nazioni Unite che hanno influenzato gli atteggiamenti verso i valori che l’Organizzazione rappresenta…

La conferenza mirava a sfruttare ciò che è già stato realizzato da una maggiore partecipazione delle organizzazioni non governative e della società civile in molti dei dibattiti che si svolgono alle Nazioni Unite, tra cui le audizioni informali interattive del presidente dell’Assemblea generale con le ONG, la società civile e i rappresentanti del settore privato.

Agli oratori della Conferenza è stato chiesto di illustrare il loro lavoro sul campo con esempi concreti di partenariati efficaci per raggiungere l’agenda delle Nazioni Unite, compresi gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS)… L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile fornisce un piano globale per la dignità, la pace e la prosperità per le persone e il pianeta, ora e in futuro.

Tre anni dopo l’attuazione dell’agenda, i Paesi stanno traducendo questa visione condivisa in piani e strategie di sviluppo nazionali con alcuni risultati e alcune difficoltà con progressi insufficienti. Il ruolo delle ONG autentiche e centrate sulla persona nel mondo, come parte della società civile globale, svolge un ruolo cruciale e importante come afferma il Segretario generale Guterres nel suo rapporto:

“Questa agenda ambiziosa richiede un profondo cambiamento che va oltre al business as usual. Facendo la sua parte, le Nazioni Unite hanno avviato iniziative di riforma per riposizionare il sistema di sviluppo delle Nazioni Unite per realizzare l’Agenda 2030. L’obiettivo è essere più efficaci, coesi e responsabili. Siamo pronti a lavorare con tutti gli Stati membri per rendere gli obiettivi di sviluppo sostenibile una realtà per tutti, ovunque”.

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