Sui Passi di Paolo con il Beato Giacomo Alberione

Non c’è cammino senza vocazione, e ‘Sui Passi di Paolo’ non fa eccezione… Il trait d’union tra le tappe per avvicinarsi a Roma e l’incontro con il papa è stato il momento di condivisione di esperienze tra i membri della Famiglia Paolina e i giovani marcianti, nella sede della Casa Generalizia della Società San Paolo.

Il fondatore, il Beato Giacomo Alberione, ispirato dallo Spirito e folgorato dalla luce del SS. Sacramento nella notte tra il 31 dicembre 1900 e il 1° gennaio 1901, comprese che la sua missione era ‘fare qualcosa per gli uomini del nuovo secolo’, portando Gesù Maestro, Via, Verità e Vita con i mezzi che il progresso avrebbe offerto.

Da quell’esperienza è iniziato il lungo iter per la costruzione dell’opera armoniosa che comprende il ramo maschile della Società San Paolo, le quattro congregazioni religiose femminili – Figlie di San Paolo, Pie Discepole del Divin Maestro, Suore di Gesù Buon Pastore, Suore Apostoline -, i Cooperatori Paolini e gli istituti di vita secolare consacrata –Istituto San Gabriele Arcangelo per il laicato maschile, Istituto Maria Santissima Annunziata per il laicato femminile, Istituto Gesù Sacerdote per i presbiteri diocesani, Istituto Santa Famiglia per la santificazione degli sposi.

Tutte le congregazioni paoline attingono dal Tabernacolo per compiere l’apostolato. La creatività dello Spirito e la lungimiranza del Fondatore hanno costituito un sistema di evangelizzazione capillare, capace di varcare le mura delle chiese e raggiungere i lontani.

“Fare con la Buona Stampa ciò che i predicatori fanno con la parola”: l’impresa editoriale e l’attività divulgativa lasciano le logiche del puro profitto per aprirsi alla diffusione del messaggio cristiano, proprio grazie agli strumenti che, solitamente, veicolano contenuti fuorvianti. A questa prima missione – propria della Società San Paolo e delle Figlie di San Paolo – si affianca la contemplazione, propria delle Pie Discepole che, come le radici di un albero, vivono nell’orazione, nel raccoglimento e nell’adorazione, per alimentare l’intero edificio.

Ma l’opera non finisce qui: le Suore di Gesù Buon Pastore e le Apostoline vivono lo speciale carisma, rispettivamente, del servizio nelle parrocchie e dell’accompagnamento vocazionale. Quanti appartengono agli Istituti secolari, poi, vivono la propria consacrazione nel proprio specifico stato di laici o sacerdoti diocesani; professano i consigli evangelici con i voti di castità, povertà e obbedienza; fanno un apostolato di evangelizzazione per la diffusione del Regno di Dio.

I Cooperatori sono laici impegnati che credono nel valore e nell’ideale del carisma paolino e sono uniti in spirito e in opere a tutta la Famiglia Paolina. La marcia paolina, dunque, diventa l’occasione per lasciarsi interrogare dalla sete di senso, dalla voglia di trovare un posto nel mondo, dall’urgenza di portare il Vangelo dove regna la cultura della morte.

E’ con questo entusiasmo, questa sana inquietudine, queste domande che il cammino verso Roma ‘Sui Passi di Paolo’ si congiunge all’incontro con il Papa al Circo Massimo: lì le mille strade si congiungeranno attorno al Vicario di Cristo, che ci confermerà nei propositi e nelle aspirazioni…

(Foto: Andrea Miccichè)

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