Papa Francesco ai vescovi: custodire il gregge

Nella festa di san Giuseppe papa Francesco ha conferito l’ordinazione episcopale a mons. Waldemar Stanislaw Sommertag del clero della Diocesi di Pelplin (Polonia); mons. Alfred Xuereb del clero della diocesi di Gozo (Malta) e mons. José Avelino Bettencourt del clero dell’arcidiocesi di Ottawa (Canada).

Nell’omelia il papa ha sottolineato la responsabilità ecclesiale a cui sono chiamati i vescovi: “Ci farà bene riflettere attentamente a quale alta responsabilità ecclesiale vengono promossi questi nostri fratelli. Il Signore nostro Gesù Cristo inviato dal Padre a redimere gli uomini mandò a sua volta nel mondo i dodici apostoli, perché pieni della potenza dello Spirito Santo annunziassero il Vangelo a tutti i popoli e riunendoli sotto un unico pastore, li santificassero e li guidassero alla salvezza”.

Ha anche evidenziato che l’essere vescovo è una missione donata da Gesù agli apostoli: “Al fine di perpetuare di generazione in generazione questo ministero apostolico, i Dodici si aggregarono dei collaboratori trasmettendo loro con l’imposizione delle mani il dono dello Spirito ricevuto da Cristo, che conferiva la pienezza del sacramento dell’Ordine.

Così, attraverso l’ininterrotta successione dei vescovi nella tradizione vivente della Chiesa si è conservato questo ministero primario e l’opera del Salvatore continua e si sviluppa fino ai nostri tempi. Nel vescovo circondato dai suoi presbiteri è presente in mezzo a voi lo stesso Signore Gesù Cristo, sommo sacerdote in eterno”.

Poi si è rivolto ai neo vescovi, esortandoli al servizio: “Quanto a voi, fratelli carissimi, eletti dal Signore, riflettete che siete stati scelti fra gli uomini e per gli uomini, siete stati costituiti nelle cose che riguardano Dio. Non per altre cose. Non per gli affari, non per la mondanità, non per la politica. ‘Episcopato’ infatti è il nome di un servizio, non di un onore.

Poiché al vescovo compete più il servire che il dominare, secondo il comandamento del Maestro: ‘Chi è il più grande tra voi, diventi come il più piccolo. E chi governa, come colui che serve’. Fuggite dalla tentazione di diventare principi”.

Ha ricordato loro i compiti che il vescovo deve svolgere: “Annunciate la Parola in ogni occasione: opportuna e non opportuna. Ammonite, rimproverate, esortate con ogni magnanimità e dottrina. E mediante l’orazione e l’offerta del sacrificio per il vostro popolo, attingete dalla pienezza della santità di Cristo la multiforme ricchezza di Dio.

La preghiera del vescovo: il primo compito del Vescovo. Quando sono andate dagli apostoli le vedove degli ellenisti a lamentarsi perché non si preoccupavano tanto di loro, si sono riuniti e, con la forza dello Spirito Santo, hanno inventato il diaconato. E Pietro, quando spiega questo, cosa dice? ‘Voi fate questo, questo e questo; a noi, la preghiera e l’annuncio della Parola’. Primo compito del vescovo è la preghiera. Un vescovo che non prega non compie il suo dovere, non adempie la sua vocazione”.

L’altro compito del vescovo è quello di custodire il gregge: “Nella Chiesa a voi affidata siate fedeli custodi e dispensatori dei misteri di Cristo, posti dal Padre a capo della sua famiglia; seguite sempre l’esempio del Buon Pastore, che conosce le sue pecore, da esse è conosciuto e per esse non ha esitato a dare la vita. Amate con amore di padre e di fratello tutti coloro che Dio vi affida.

Anzitutto, i presbiteri e i diaconi, vostri collaboratori nel ministero. Vicinanza ai presbiteri, per favore: che possano trovare il vescovo nel giorno stesso in cui lo cercano, o al massimo il giorno dopo. Vicinanza ai sacerdoti. Ma anche vicinanza ai poveri, agli indifesi e a quanti hanno bisogno di accoglienza e di aiuto. Esortate i fedeli a cooperare all’impegno apostolico e ascoltateli volentieri”.

Ed infine il papa li ha sollecitati ad ascoltare anche chi non ‘vive’ nella Chiesa: “Abbiate viva attenzione a quanti non appartengono all’unico ovile di Cristo, perché essi pure vi sono stati affidati nel Signore. Ricordatevi che nella Chiesa cattolica, radunata nel vincolo della carità siete uniti al Collegio dei vescovi e dovete portare in voi la sollecitudine di tutte le Chiese, soccorrendo generosamente quelle che sono più bisognose di aiuto.

E vigilate, vigilate con amore su tutto il gregge nel quale lo Spirito Santo vi pone a reggere la Chiesa di Dio”.

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