Forum delle Famiglie chiede un ‘Patto per la natalità’

“Un altro dato che inquieta è quello relativo alla condizione di povertà assoluta delle famiglie, si parla di oltre 1.500.000, con un aumento di ben il 97% rispetto a dieci anni fa. Se si fermano le famiglie, si ferma il motore sociale del Paese. Smette di battere il cuore della società. E’ necessario ripeterlo con forza: è urgente e doveroso aiutare, curare e sostenere, in ogni modo possibile, le famiglie italiane. Perché nelle famiglie risiede la struttura portante della nostra società e si pongono le basi del futuro.

Da questo punto di vista, fa ben sperare l’ampia condivisione che il ‘Patto per la natalità’, presentato la scorsa settimana dal Forum delle Associazioni Familiari, ha raccolto tra tutti gli esponenti di partito: chiediamo che alle dichiarazioni compiaciute segua la volontà concreta di porre le politiche familiari come priorità all’interno dei vari programmi in vista delle elezioni”.

Così nella prolusione alla Cei nel mese di gennaio il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, aveva presentato il programma di sostegno alla famiglia ‘Patto per la natalità’, a cura del Forum delle Famiglie in vista delle imminenti elezioni politiche: “Il nostro Paese sta vivendo l’inverno demografico più difficile della sua storia.

Da circa quarant’anni i tassi di fecondità sono molto bassi: meno di due figli per donna, ossia inferiori a quanto necessario per garantire il semplice ricambio tra le generazioni. Solo il continuo aumento dell’aspettativa di vita e l’immigrazione hanno parzialmente arginato il problema. Ma il calo della popolazione sta diventando sempre più evidente ed insostenibile”.

Il Forum delle Famiglie ha sottolineato che molti italiani vorrebbero i figli, ma non hanno i mezzi di sostegno: “Un dato, soprattutto, induce a riflettere: è molto marginale la quota di persone che dichiara di non volere figli. E’ attestata invece un’ampia parte di popolazione che desidererebbe due o più figli, e che però non ha i mezzi per andare oltre il primo. Il contesto attuale, infatti, sembra non scommettere più sulle famiglie ed i giovani. La triste sensazione è che l’Italia abbia smesso di credere nel proprio futuro”.

Secondo il Forum delle Famiglie la mancanza di figli si ripercuoterebbe sull’economia italiana: “Gli effetti della denatalità, di cui ancora facciamo fatica ad essere pienamente consapevoli, sono già dirompenti. Come mantenere il PIL, e il rapporto con il debito, con una popolazione in costante diminuzione? Come affrontare la crescente spesa sanitaria e pensionistica? Come sostenere i costi, anche sociali, di una popolazione sempre più anziana? Già oggi, da diversi punti di vista, vediamo i primi effetti nefasti di tutto questo. Siamo un popolo incurvato su se stesso, stanco, che ha smesso di sperare”.

In questo senso finora la politica ha preferito ‘guardare’ da altra parte e non si è preoccupata del futuro dell’Italia: “Per anni la politica ha considerato la natalità un tabù. Il tema tocca infatti argomenti apparentemente divisivi: maternità, famiglia, immigrazione. Ma è arrivato il momento di non guardare più alla prospettiva di parte o agli interessi elettorali. In ballo c’è il destino di una nazione. Su questo punto è indispensabile accantonare tutte le controversie ideologiche. I bambini devono essere considerati un Bene Comune perché rappresentano il futuro di tutti noi”.

E chiede interventi strutturali per garantire prospettive per lo sviluppo: “Sono indispensabili interventi decisi per invertire una tendenza che ci sta portando verso un domani senza prospettive. Tali interventi devono essere universali, coerenti e garantiti nella loro esistenza e durata, e non semplici aiuti occasionali.

E’ necessaria una politica di lungo periodo che veda in questo punto un investimento irrinunciabile: serie e strutturali politiche economiche e fiscali a favore delle famiglie, sostegni concreti alla natalità, uniti alla promozione di una più ampia cultura dell’accoglienza dei bambini, così come un ampio programma di consolidamento del lavoro femminile, con soluzioni di conciliazione del tempo del lavoro con quello della famiglia, anche attraverso servizi adeguati e a basso costo. Si tratta di scelte non più rinviabili.

Per troppo tempo la politica si è limitata a fingere di intervenire, commentando di volta in volta gli allarmanti dati Istat senza, tuttavia trasformare quelle analisi in azioni concrete, se non con misure rare ed estemporanee”.

Quindi il Forum delle Famiglia ha lanciato un appello ai candidati per considerare la natalità il punto prioritario del prossimo governo: “Per questo chiediamo a tutti/e i/le Segretari/e, Presidenti/esse e Portavoce dei Partiti e delle Liste in corsa per la prossima tornata elettorale, di considerare il tema della natalità e delle politiche familiari come priorità all’interno dei vari programmi.

I nodi sono arrivati al pettine e la situazione non è più rinviabile. E’ possibile, e anzi è un bene, che vi siano visioni differenti sui tanti temi del dibattito politico. Ma su questo punto, ve lo chiediamo con forza, appellandoci al vostro senso di responsabilità, è necessaria un’unità di intenti: occorre remare tutti nella stessa direzione per invertire la rotta. Si tratta di un segnale decisivo per ridare speranza all’Italia. Ne va del futuro del nostro bellissimo e amatissimo paese”.

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