Il papa ha invitato le autorità a seguire i santi del Perù

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Nell’ Hogar Pricipito papa Francesco ha concluso la mattina a Puerto Maldonado, che è una casa che accoglie circa 40 minori, fra bambini e adolescenti, ed è gestita dall’Associazione Apronia, fondata da p. Xavier Arbex de Morsier nel 1996 per far fronte all’elevato tasso di abbandono e sfruttamento minorile nella città; ai bambini il papa ha detto che loro sono il riflesso di Gesù Bambino:

“Voglio ringraziarvi per la vostra testimonianza. Grazie perché siete luce di speranza per tutti noi. Sono contento di vedere che avete una casa dove siete accolti, dove con affetto e amicizia vi aiutano a scoprire che Dio vi tende la mano e vi mette dei sogni nel cuore.

Che bella testimonianza quella di voi giovani che siete passati per questa strada, che ieri vi siete riempiti di amore in questa casa e oggi avete potuto costruire il vostro futuro! Voi siete per tutti noi il segno delle immense potenzialità che ogni persona possiede. Per questi bambini e bambine siete il miglior esempio da seguire, la speranza che anche loro potranno farcela”.

Dopo una piccola pausa pomeridiana papa Francesco ha incontrato le Istituzioni ed il governo peruviano, spiegando la scelta del motto ‘Uniti per la speranza’:

“Permettetemi di dirvi che guardare questa terra è di per sé un motivo di speranza. Parte del vostro territorio è formato dall’Amazzonia, che ho visitato stamattina e che costituisce nel suo insieme la più grande foresta tropicale e il sistema fluviale più esteso del  pianeta. Questo ‘polmone’, come lo si è voluto chiamare, è una delle zone di grande biodiversità del mondo, dato che ospita le specie più diverse”.

Nel sottolineare il grande patrimonio della diversità culturale il papa ha invitato a tenere in considerazione l’apporto dei giovani alla società: “In questo  contesto, vorrei segnalare i giovani, che sono il presente più vitale che questa società possiede. Col loro dinamismo e il loro entusiasmo promettono e invitano a sognare un futuro di speranza che nasce dall’incontro tra il culmine della sapienza ancestrale e gli occhi nuovi che offre la gioventù.

E mi rallegra anche un fatto storico: sapere che la speranza in questa terra ha un volto di santità. Il Perù ha generato santi che hanno aperto strade di fede per tutto il continente americano; per  nominarne solo uno, Martino de Porres, il quale, figlio di due culture, mostrò la forza e la ricchezza che nasce nelle persone quando mettono l’amore al centro della loro vita.

E potrei continuare a lungo questa lista materiale e ideale di ragioni di speranza. Il Perù è terra di speranza che invita e sfida all’unità di tutto il suo  popolo. Questo popolo ha la responsabilità di mantenersi unito  precisamente, tra le altre cose, per difendere tutti questi motivi di speranza”.

Ed ha invitato le autorità a difendere le persone e l’ambiente contro ogni sopruso: “Il degrado dell’ambiente, purtroppo, è strettamente legato al degrado morale delle nostre comunità. Non possiamo pensarle come due questioni separate. A titolo di esempio, le estrazioni minerarie irregolari sono diventate un pericolo che distrugge la vita delle persone; le foreste e i fiumi vengono devastati con tutta la loro ricchezza.

Tutto questo processo di degrado implica e alimenta organizzazioni al di fuori delle  strutture legali che degradano tanti nostri fratelli sottomettendoli alla tratta, nuova forma di schiavitù , al lavoro irregolare, alla delinquenza… e ad altri mali che colpiscono gravemente la loro dignità e, insieme, quella di questa nazione”.

Infine ha invitato le autorità civili ad operare per stabilire la legalità: “Lavorare uniti per difendere la speranza esige di essere  molto attenti a un’altra forma (spesso sottile) di degrado ambientale che inquina progressivamente tutto il tessuto vitale: la corruzione.

Quanto male procura ai nostri popoli latinoamericani e alle  democrazie di questo benedetto continente tale ‘virus’ sociale, un fenomeno che infetta tutto, e i poveri e la madre terra sono i più danneggiati. Ciò si può fare per lottare contro questo flagello sociale merita il massimo della considerazione e del sostegno; e questa lotta ci riguarda tutti”.

Ed ha concluso invocando l’intercessione di santa Rosa da Lima. La giornata si è conclusa con l’incontro, in forma privata, con i membri della Compagnia di Gesù nella chiesa di san Pedro.

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