L’Ordine del Santo Sepolcro sostiene le opere del Patriarcato latino

Dal 29 settembre all’1 ottobre la città di Bordeaux ha ospitato circa 300 Cavalieri e Dame dell’Ordine del Santo Sepolcro per la vestizione e l’investitura di 33 nuovi Cavalieri, Priori e Dame e per ribadire il proprio sostegno al progetto di apertura di un centro di accoglienza per i figli dei migranti a Gerusalemme.

Le cerimonie hanno avuto inizio venerdì 29 settembre con la ‘Veglia d’armi’ nella chiesa di Notre Dame. Alla cerimonia hanno partecipato gli aspiranti alla vestizione ed i membri dell’Ordine del Santo Sepolcro. Il Capitolo è stato presieduto da mons Bernard-Nicolas Aubertin con l’esame delle iniziative intraprese, di quelle future e la loro attuazione. Questo capitolo è giunto alla conclusione di un anno di riflessione finalizzata per ridefinire la linea strategica della Luogotenenza di Francia dell’Ordine del Santo Sepolcro.

Inoltre, presieduta da mons. Edwin O’Brien, cardinale Gran Maestro dell’Ordine del Santo Sepolcro, la cerimonia di cavalierato si è svolta nel pomeriggio nella cattedrale di Sant’Andrea. In primo luogo, l’investitura dei Cavalieri seguita da quella delle Dame, infine l’investitura di tre sacerdoti e del cardi. Jean-Pierre Ricard, arcivescovo di Bordeaux.

Mons Giacinto-Boulos Marcuzzo, Vicario patriarcale per Gerusalemme e la Palestina, mons Jacques Perrier, Vescovo emerito di Tarbes e Lourdes, mons. Marc Aillet, vescovo di Bayonne, mons. Philippe Mousset, vescovo di Périgueux, mons. François Bacqué, Nunzio Apostolico emerito nella Repubblica Dominicana ei Paesi Bassi erano presenti alla cerimonia oltre a circa trecento cavalieri. Cinquecento persone, poco solite a questo tipo di eventi hanno risposto all’invito degli organizzatori i quali ne hanno approfittato per far conoscere l’Ordine e sensibilizzare sulla necessità di sostenere i cristiani in Terra Santa.

Alla fine della messa, la municipalità di Bordeaux ha ricevuto membri dell’Ordine e li ha invitati ad un cocktail durante il quale Alain Juppé, ex primo ministro francese e sindaco di Bordeaux, è stato decorato con la Croce con Placca d’Oro al Merito del Santo Sepolcro. Una serata di beneficenza per l’apertura di un centro di accoglienza per i figli dei migranti a Gerusalemme ha concluso la giornata presso il Palazzo della Borsa di Bordeaux.

Infatti dal prossimo gennaio il Vicariato di San Giacomo del Patriarcato Latino di Gerusalemme spera di aprire questo centro di accoglienza a Gerusalemme nei locali del vecchio ospedale, vicino al convento dei padri Cappuccini. Un progetto sostenuto da padre David Neuhaus, ex vicario per i cattolici di lingua ebraica. Dominique Audrerie, avvocato e membro dell’Ordine, e Patrick Viotte, delegato della provincia ecclesiastica di Aquitania de l’Œuvre d’Orient hanno lavorato fianco a fianco per la riuscita della serata con lo scopo di raccogliere fondi per la ristrutturazione dell’edificio e il completamento dei lavori.

Il Cardinale Gran Maestro dell’Ordine del Santo Sepolcro, il Presidente della Provincia di Bordeaux e il Presidente dell’Oeuvre d’Orient hanno preso ciascuno la parola all’inizio della serata per poi lasciare a padre David Neuhaus di presentare il suo progetto. Nella mattinata di domenica mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale per Gerusalemme e la Palestina, ha presieduto la messa di ringraziamento nella chiesa di Saint Seurin.

Nella sua omelia, il vescovo ha ricordato che il vangelo del giorno chiama ad agire e ha invitato i presenti a operare per la Terra Santa ispirandosi alla spiritualità del Santo Sepolcro e della Croce di Gesù. Infine come segno di gratitudine e di riconoscenza, in uno spirito di comunione, c’è stato uno scambio di doni.

Mons. Marcuzzo ha offerto mosaici e Croci di Terra Santa a tutti i partecipanti che hanno contribuito al progetto e in particolare a Dominique Neckebroeck, Cancelliere della Luogotenenza di Francia, che ha svolto un ruolo importante nell’organizzazione e nel successo di queste giornate.

Per chiudere il fine settimana, padre David Neuhaus ha tenuto una conferenza sulla Chiesa di Gerusalemme e le sue sfide, nella quale ha descritto le varie componenti della Chiesa e la sfida della loro unità, ricordando così la presenza in una stessa diocesi di cristiani arabi ed ebrei, di immigrati e di religiosi da tutto il mondo.

Poi ha insistito sulla necessità di aprirsi al mondo e dell’accoglienza di tutti da parte delle istituzioni della Chiesa: scuole, università e centri di accoglienza. Infine, da vero conoscitore delle varie religioni presenti in Terra Santa ha presentato la situazione socio-politica e l’urgenza al dialogo con le altre due grandi religioni: l’Islam e l’ebraismo.

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