Ischia: il 10 settembre colletta per i terremotati

All’improvviso un grosso boato notturno ha risvegliato i sonni di chi era nell’isola di Ischia, facendo crollare molte abitazioni e causando due vittime. Popolazione e turisti spaventati hanno cercato subito una rassicurazione, che è arrivata dal vescovo dell’isola, mons. Pietro Lagnese, con il messaggio ‘Io sarò con te!’, cercando di consolare chi è stato ferito dal terremoto:

“Abbiamo toccato con mano la presenza del Signore nella nostra vita attraverso la solidarietà e l’impegno fattivo di tanti che si sono prodigati per soccorrere i diversi feriti e offrire i primi aiuti a quanti hanno perso la casa. Ringraziamo il Signore per i tre bambini estratti vivi dalle macerie, per i quali i soccorritori hanno profuso ogni energia al fine di riportarli sani e salvi all’affetto dei loro cari. Preghiamo per le due persone decedute e siamo vicini alle loro famiglie e a tutti coloro che hanno perso la casa, spesso frutto di un’intera vita di sacrifici”.

Inoltre ha ringraziato papa Francesco ed i vescovi per la vicinanza ed i vigili del fuoco per la loro attività di salvataggio: “Ringraziamo in modo specialissimo il Santo Padre Francesco per aver espresso affettuosa vicinanza a quanti soffrono e viva solidarietà al nostro popolo e per averci assicurato il dono della sua Benedizione Apostolica e della sua costante preghiera. Manifestiamo la nostra gratitudine verso quanti, a vario titolo, hanno voluto parteciparci la loro prossimità e testimoniarci la loro piena condivisione per l’ora difficile che vive la nostra Isola.

I vescovi campani, uno ad uno, ci hanno raggiunto telefonicamente per assicurarci il loro ricordo nella preghiera e la loro volontà di attivarsi con le loro Chiese per offrirci un concreto aiuto; primo fra tutti il presidente della Conferenza Episcopale Campana, sua eminenza, il Card. Crescenzio Sepe. Tanti altri vescovi italiani si sono fatti presenti e in particolare l’intera Conferenza Episcopale nelle persone del suo presidente, sua eminenza il card. Gualtiero Bassetti, e del segretario generale, sua eccellenza mons. Nunzio Galantino, i quali ci hanno manifestato la solidarietà dell’intero episcopato italiano e hanno assicurato il fattivo sostengo della CEI”.

Il vescovo, esprimendo vicinanza a chi ha perso casa, ha chiesto ai turisti di non rinunciare alla vacanza programmata: “Ai turisti che si trovano in questo momento a Ischia e a quanti avevano progettato di trascorrere prossimamente qualche giorno di distensione e di riposo sull’Isola chiediamo di non rinunciare alla loro vacanza in mezzo a noi: è questo un modo concreto per esprimerci solidarietà e aiutarci a ripartire.

Aiutateci affinché la stagione turistica non si concluda anticipatamente, provocando così serie difficoltà economiche per tanti lavoratori ed operatori del settore. Se infatti i nostri ospiti abbandonassero la decisione di venire sull’Isola verde, per molti ciò sarebbe motivo di perdita di lavoro”.

Ed inoltre nella lettera per il centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima il vescovo ha scritto una lettera per invitare i fedeli alla Consacrazione della Diocesi e dell’Isola d’Ischia al Cuore Immacolato di Maria il prossimo 13 ottobre: “Consegneremo a Maria la nostra Chiesa e l’intera Isola, chiedendole di metterci tutti nel Suo Cuore Immacolato perché anche i nostri cuori, come il Suo, siano capaci di battere per il Figlio Suo Gesù e per la causa del Regno di Dio:

cuori di carne e non di pietra; cuori che ardano e non lenti nel credere alla Parola; cuori capaci di amare Dio sopra ogni cosa e, come fratelli, quanti incontriamo sul nostro cammino, a incominciare dai più poveri ed emarginati. A Lei, in modo speciale, domanderemo di ottenerci da Dio che la nostra Chiesa sia sempre più un cuore solo e un’anima sola”.

Il vescovo specifica che con tale atto vuole ribadire la propria ‘figliolanza’ alla Madre di Dio: “Con l’Atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria intendiamo, perciò, innanzitutto dire il nostro sì colmo di gratitudine al Signore per il dono della Sua Madre e, nello stesso tempo, a Lei dichiarare: ‘siamo tuoi figli!’; e così accoglierla, come Madre, nella casa della nostra vita perché ci insegni Lei a fare posto al Figlio suo e a generarlo anche noi al mondo, imparando da Lei a compiere ogni giorno la volontà del Padre”.

Intanto il card. Crescenzio Sepe, ha indetto una colletta, per domenica 10 settembre, in tutte le parrocchie, basiliche, santuari e rettorie della diocesi partenopea per “testimoniare concretamente vicinanza, solidarietà e sostegno alle comunità ischitane colpite dal terremoto del 21 agosto e particolarmente alle famiglie che hanno perduto o lasciato la propria abitazione e stanno vivendo un reale disagio”.

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