Maria Goretti e la grandezza dei giovani

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Maria Goretti nacque a Corinaldo nel 1890, in provincia di Ancona, prima di cinque figli di una famiglia povera costretta ad emigrare nell’Agro Pontino, presso Nettuno. A dieci anni, dopo la morte del padre, dovette aiutare la madre nella gestione della casa e nell’educazione dei suoi fratelli.

Presa dalle incombenze domestiche, poté frequentare saltuariamente la scuola e il catechismo. Nel 1902, a dodici anni fece la Prima Comunione. Il 5 luglio di quello stesso anno, Alessandro Serenelli, un giovane vicino di casa, dopo aver ripetutamente minacciato la giovane Maria per le sue proposte ripetutamente rifiutate, colpì la povera ragazza con quattordici colpi di coltello.

Portata all’ospedale, Maria morì il giorno dopo perdonando il suo uccisore: “Per amore di Dio gli perdono e voglio che venga con me in Paradiso”, disse poco prima di morire. E’ stata proclamata santa, alla presenza dei suoi familiari e del suo assassino, il 24 giugno 1950 da papa Pio XII. A Maria mancano gesti clamorosi, eroici che caratterizzano la vita di un santo.

Il suo più grande miracolo fu la conversione del suo uccisore, Alessandro, che finì i suoi giorni in convento rappacificato con Dio e con gli uomini. Maria era una ragazzina semplice e priva di cultura, viveva la fede con gioia e con la consapevolezza, con la convinzione che poteva avere una giovane della sua età.

Il suo cuore era puro e la sua intenzione retta. Una cosa aveva capito e ha vissuto: Dio ci ama e questo amore va ricambiato con altrettanto amore; il peccato è negazione di questo amore e, per questo, preferì la morte più che offendere Dio con il peccato. Maria è un esempio di quella genuina santità di cui sono capaci i giovani!

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