“Tradizioni e tradizionalismi” con mons. Marco Frisina, la parrocchia di Vazzano (VV) e il Centro Theotokos Studi Religiosità Popolare

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La diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea,  la parrocchia San Nicola Vazzano (VV) guidata dal parroco don Angelo Salvatore Facciolo,  e il Centro Theotokos Studi Religiosità Popolare (Catanzaro)  hanno promosso lo scorso 6 agosto, a Vazzano,  il convegno “Tradizioni e Tradizionalismi”, in onore di San Francesco di Paola, patrono principale della Calabria.

Si è voluto  rispondere all’invito di Papa Francesco espresso nella Evangelii Gaudium: ” Le espressioni della pietà popolare hanno molto da insegnarci e, per chi è in grado di leggerle, sono un luogo teologico a cui dobbiamo prestare attenzione, particolarmente nel momento in cui pensiamo alla nuova evangelizzazione.” Il  Centro Theotokos Studi Religiosità  Popolare, fondato da Martino Michele Battaglia (docente di antropologia culturale presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Reggio Calabria) e Anna Rotundo ( docente e saggista), è un progetto culturale  internazionale itinerante, un percorso che si gloria di studiare la profondità e la bellezza della religiosità popolare, con l’apporto di tutte le scienze umane e una particolare valorizzazione del “femminile”.
E’ una costola del Centro Internacional de Estudios sobre Religiosidad Popular: Semana Santa (Università di Valladolid – Spagna), diretto dal prof. Jose’ Luis Alonso Ponga, antropologo museale di fama mondiale.
Perché Theotokos? Theotokos significa “Madre di Dio”, piu’  propriamente, “Colei che genera Dio”: colei che sommamente l’ umanità  venera,  è anche una donna del popolo,  l’umile donna di Nazaret che partecipava  alle tradizioni religiose del suo tempo, come testimonia il Vangelo.

Presenza  prestigiosa  al convegno,  moderato da Anna Rotundo,   è stato mons. Marco Frisina,  che, attraverso un excursus biblico, ha spiegato il significato e l’amore per la tradizione autentica, intesa come esperienza  vissuta  e dinamica di Dio. Tra i relatori,   Martino Michele Battaglia ha spaziato dal rapporto “fides et ratio”  al rapporto tra “fenomeno- noumeno” di Kant, sottolineando il trionfo del  “noumeno” attraverso l’impegno confraternale basato sulle virtù teologali vissute eminentemente da San Francesco di Paola.  Antonio Punturiero, coordinatore regionale delle confraternite della Calabria,  ha voluto sottolineare l’impegno e la fede che anima il mondo confraternale nello spendersi  per opere di carità, sottolineando il ruolo delle confraternite come custodi della tradizione. Don Giuseppe Fiorillo, parroco emerito del duomo di San Leoluca di Vibo,  ha ribadito come  siamo dei “nani sulle spalle dei giganti”, facendo comprendere all’uditorio quanto sia importante il mirabile esempio di una tradizione che affonda le sue radici nella storia.

 

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