Il papa nomina nuovi vescovi

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A fine luglio papa Francesco ha nominato nuovo vescovo della diocesi di Casale Monferrato don Gianni Sacchi, finora Vicario Generale della Diocesi di Biella e parroco della parrocchia S. Maria Assunta a Vigliano Biellese. Don Sacchi sarà il 38° Vescovo di Casale Monferrato e il secondo vicario generale consecutivo della diocesi di Biella ad essere chiamato sulla cattedra di sant’Evasio. Mons. Gianni Sacchi è nato il 15 settembre 1960 a Trivero, in diocesi e provincia di Biella. Dopo il diploma di Scuola magistrale, ha compiuto la formazione teologica presso il Seminario diocesano di Biella e l’ha poi completata frequentando i corsi di Baccellierato nella Facoltà Teologica di Torino.

E’ stato ordinato sacerdote il 28 aprile 1990 incardinandosi nella diocesi di Biella. Nel suo messaggio ai fedeli della diocesi ha ricordato la recente esperienza con i giovani ad Assisi: “Sono appena tornato da una intensa settimana con i giovani della mia parrocchia in Terra Umbra, sulle orme di San Francesco di Assisi e davanti alla sua tomba ho pregato affinché il mio ministero episcopale in mezzo a voi sia incentrato sulla bellezza e l’essenzialità del Vangelo”.

Dopo aver ricordato le parole di papa Giovanni Paolo I, appena eletto al soglio pontificio, ha rivolto un saluto ai giovani della diocesi: “E in questo momento come non salutare con gioia tutti i giovani che sono il futuro delle nostre comunità. Cari giovani, desidero incontrarvi per ascoltare ciò che avete nel cuore e nei pensieri; cogliere i vostri sogni e le vostre difficoltà in questo contesto storico di grande crisi economica e soprattutto di smarrimento dei punti fermi su cui costruire la vita. Vengo a voi con un libro che ha 2000 anni e che racchiude la Luce e ci insegna il cammino da seguire: il Vangelo di Gesù. Aiutiamoci a crescere e camminare insieme!”

Dopo il saluto di incoraggiamento ai giovani, il neo vescovo di Casale Monferrato ha rivolto un saluto di incoraggiamento alle famiglie ed agli anziani: “Vengo a voi care famiglie, cari genitori che con fatica cercate di crescere ed educare i vostri figli ai grandi valori della vita. Vengo a voi cari anziani, persone sole e ammalate che siete unite alla sofferenza redentrice di Cristo”. Un saluto particolare alla comunità ebraica del territorio: “Tre anni fa ho fatto una gita a Casale con i miei parrocchiani e ho visitato l’antica e bellissima sinagoga. E questo ricordo mi fa porgere un saluto anche alla comunità ebraica ‘I fratelli maggiori’ che vivono sul territorio”.

Anche il vescovo, ora amministratore apostolico, mons. Alceste Mantella, ha ringraziato il papa della scelta, che lui stesso gli aveva presentato in una visita ad limina dei vescovi piemontesi: “I primi sentimenti sono di gratitudine e obbedienza verso il Santo Padre per averci donato un nuovo Pastore. Un altro sentimento è quello dell’attesa disponibile e accogliente verso il nuovo vescovo Gianni. Sono certo che troverà corrispondenza di sentimenti, convergenza di tutte le istituzioni, collaborazione da parte di ogni realtà ecclesiale. Attesa orante che concretizzeremo soprattutto nelle celebrazioni eucaristiche domenicali e festive, inserendo nella preghiera dei fedeli un’apposita intenzione”.

Anche nella diocesi suburbicaria di Palestrina è avvenuta la nomina dell’amministratore apostolica, mons. Mauro Parmeggiani, vescovo di Tivoli, dopo la rinuncia per limiti di età di mons. Domenico Sigalini: “Un saluto ed un ringraziamento particolare va a Mons. Domenico Sigalini per il ministero episcopale svolto per 12 anni alla Chiesa Prenestina.

Dalle sue mani, da oggi, prendo con non poca trepidazione il ‘testimone’ per continuare a camminare con fede dietro al Signore, secondo le indicazioni del Papa e della Santa Sede, insieme ai sacerdoti, i diaconi, i consacrati e le consacrate e tutti i fedeli laici della Diocesi Prenestina per un tratto di strada che non so quanto durerà ma che cercheremo di percorrere con gioia, serenità e fiducia in Colui che, solo, è il padrone della Messe.

In questo momento mi sia permesso di ricordare in particolare le famiglie che vivono nel territorio con tutte le loro potenzialità e fragilità, i giovani, i poveri, gli anziani e i malati, gli immigrati, i lavoratori e i disoccupati, i carcerati”. E nel saluto il vescovo emerito, mons. Sigalini, ha scritto alla ‘Diletta Chiesa di Palestrina’:

“Porgo il mio benvenuto ed il mio caloroso augurio a mons. Parmeggiani, che conosco bene e con il quale ho avuto modo di collaborare diverse volte in passato, e gli affido con serenità la nostra bella Chiesa diocesana. Affido alla Misericordia di Dio il mio ministero episcopale in questa Diocesi e chiedo per intercessione di sant’Agapito e della Beata Vergine Maria, Madre del Buon Consiglio, la benedizione su questa porzione di Popolo di Dio che ho servito ed amato per 12 anni”.

Anche nella diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa papa Francesco ha nominato il nuovo vescovo, dopo la richiesta di mons. Gianfranco Todisco di ritornare in missione in Honduras: “La vita quotidiana è piena di conflitti: dentro e fuori di noi. I cristiani sono chiamati ad andare sempre controcorrente. L’insegnamento di Gesù è chiaro: egli non è venuto a portare la pace ma la guerra; è venuto non per anestetizzare le coscienze ma a sconvolgerle”.

Il nuovo vescovo è don Ciro Fanelli, proveniente dalla diocesi di Lucera-Troia, ordinato presbitero nel 1990; è stato direttore spirituale del Seminario Vescovile ed assistente unitario diocesano dell’Azione Cattolica, nonché membro del Consiglio di Amministrazione di ‘Casa Sollievo della Sofferenza’ di San Giovanni Rotondo.

Inoltre a metà luglio, dopo le dimissioni del card. Edoardo Menichelli, papa Francesco aveva nominato vescovo della diocesi di Ancona-Osimo, mons. Angelo Spina, vescovo di Sulmona–Valva: “Dal Molise, dall’Abruzzo, ora vengo chiamato ad andare nella bella Regione delle Marche, che porta ancora vive le ferite del sisma, nella antica e nobile Arcidiocesi di Ancona Osimo, ricca di storia, di tradizioni e di fede.

Il mio vivo ringraziamento va al card. Edoardo Menichelli, a cui mi lega una lunga amicizia già da quando era arcivescovo di Chieti-Vasto, per il suo esempio, la sua testimonianza di pastore zelante e tenace, sempre sollecito alle necessità della Chiesa locale di Ancona Osimo e alla sua gente… Vengo tra voi con due parole ‘fiducia’ e ‘gioia’. Fiducia nel Signore, che sempre ci precede, ci accompagna, ci segue, Lui il Pastore Grande e Buono delle pecore. Gioia, perché: ‘La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù’. Carissimi fratelli e sorelle, invito me e voi a fissare lo sguardo sul Signore Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento, unico Salvatore e Redentore del mondo, e a pregare per me, uniti nell’amore di Dio”.

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