Papa Francesco e il messaggio al Patriarca Kirill: ‘il mio amato fratello in Cristo’

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Papa Francesco continua a costruire ponti. Lo ha fatto con un messaggio rivolto al capo della Chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill, in occasione del suo 70° anniversario.

Dichiara il Sommo Pontefice: “Vorrei trasmettere a Sua Santità, il mio amato fratello in Cristo, un augurio personale e l’assicurazione delle mie fervide preghiere in occasione del suo 70° anniversario”.

Il messaggio è stato diffuso in lingua italiana e consegnato dal presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, cardinale Kurt Koch, che il sedicesimo patriarca moscovita ha accolto nella residenza del monastero stavropigiale di san Daniele di Mosca.

Continua il messaggio del Successore di Pietro: “Ringrazio il Signore per la Sua generosa benedizione, e il dono a Lei della vita e del ministero di Pastore della Chiesa ortodossa russa. Ringrazio per il Suo contributo personale al riavvicinamento tra le nostre Chiese, e con grande calore ricordo il nostro incontro”.

Per la speciale ricorrenza, da parte della Chiesa ortodossa russa hanno partecipato: il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne metropolita Hilarion di Volokolamsk, il rettore dell’Accademia teologica di san Pietroburgo arcivescovo Amvrosij di Peterhof, il vicepresidente del Decr archimandrita Filaret (Bulekov) e il collaboratore del Decr sacerdote Aleksej Dikarev.

In rappresentanza della Chiesa cattolica erano presenti il nunzio apostolico presso la Federazione Russa, arcivescovo Celestino Migliore, e il responsabile della sezione orientale del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, mons. Hyacinthe Destivelle.

Il patriarca Kirill, dopo avere accolto gli ospiti presenti, li ha ringraziati per la loro partecipazione alla celebrazione del suo 70° anniversario. Dichiara il primate della Chiesa russa: “Lo interpreto come un buon gesto da parte della Chiesa cattolica romana, e come un’opportunità per uno scambio di opinioni con voi sulla nostra agenda comune”.

La strada intrapresa dal Vescovo di Roma è chiara: il dialogo che unisce vale più di tante dissertazioni su cosa è più consono o meno fare dinanzi alle insidie che i suoi detrattori gli presentano.

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