Maria Pia Mastena: testimone del Santo Volto

Maria Pia nacque a Bovolone, nel veronese, il 7 dicembre 1881. A quattordici anni chiese di poter entrare in convento, cosa che le fu concessa solo nel 1901 quando fu accolta come postulante nell’Istituto delle Sorelle della Misericordia di Verona.

Il 29 settembre 1902 vestì l’abito religioso e l’anno successivo, il 24 ottobre, con il nome di suor Passitea di Gesù Bambino, fece voti solenni di castità, obbedienza e povertà.

Nel 1903, in accordo con i suoi superiori, fece ‘voto di vittima’, rendendosi disponibile ad accettare le sofferenze che avrebbe avuto in riparazione dei peccati commessi nel mondo, nello stesso giorno in cui a Lucca un’altra santa, Gemma Galgani, moriva.

Si dedicò sempre, instancabilmente, all’insegnamento, dando vita ad un vivace apostolato che coinvolse, tra gli alunni di ogni età, anche infermi e disabili. Dopo aver varcato la soglia del monastero cistercense di Veglia, sostenuta dal vescovo di Vittorio Veneto, Gemma diede vita nel 1936 alla Congregazione delle Religiose del Santo Volto che fu riconosciuta nel 1946.

Morì a Roma il 28 giugno 1951. Nell’umiltà e nella quotidianità della sua vita seppe “propagare, riparare e ristabilire l’immagine di Gesù nelle anime”, come il carisma dell’Istituto da lei fondato si proponeva di fare. Maria Pia, dotata di una forte devozione a Gesù-Eucaristia e al Santo Volto, seppe vedere in ogni fratello e sorella l’immagine del Divin Maestro, spendendosi per tutti senza riserve.

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