‘Con il cuore del Padre’: un libro che apre alla Misericordia cristiana

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Un sentimento che diventa virtù attraverso un cammino lungo quanto l’uomo, che trova il suo apice con la rivelazione di Gesù Cristo, che attraverso lo scandalo della Croce ha mostrato la via preferenziale per la comunione con Dio. Nel testo ‘Con il cuore del Padre. Rivelazione di Dio e stile pastorale della Chiesa’, edito dalle edizioni Paoline e curato da Giuseppe Alcamo, docente di Catechetica presso la Facoltà Teologica di Sicilia, si analizza la Misericordia, all’interno di una visione più ampia che oltrepassa l’orizzonte cristiano, coprendo i confini della Storia umana.

Nei sette contributi di altrettanti autori – tra i quali lo stesso Giuseppe Alcamo, così come Giuseppe Bellia, docente di Teologia biblica presso la Facoltà Teologica di Sicilia; Vincenzo Lombino, docente di Patristica; Rosario La Delfa, docente di Ecclesiologia e Mariologia; Massimo Naro, docente di Teologia sistematica; Carmelo Torcivia, docente di Teologia Pastorale presso la Facoltà Teologica di Sicilia e Sergio Tanzarella, docente di Storia della Chiesa presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – oltre all’excursus storico, si indaga sull’importanza della Misericordia come cura pastorale che si riflette all’interno e di conseguenza all’esterno della Chiesa.

Un dono prezioso, che nell’anno giubilare arricchisce di nuovi spunti un argomento sempre attuale. Come afferma lo stesso Alcamo nell’introduzione del libro: “La logica di fondo è quella riscoperta dal Vaticano II, che ha posto la dimensione dottrinale e la dimensione pastorale della fede all’interno di un unico circolo ermeneutico, dove la dottrina è sempre strettamente in relazione alla spiritualità e alla pastorale. Pur mantenendo infatti una distinzione logica, è necessario evitare una dicotomia operativa; non a caso i Padri della Chiesa sono stati allo stesso tempo dottori, pastori e maestri di spiritualità”.

Aldilà dello studio di carattere storico sulla Misericordia, che spazia dalla tradizione greca e romana precristiana, sino a quella dopo l’annuncio evangelico, con i relativi risvolti che hanno tentato di denigrarla – si pensi alle persecuzioni religiose di età imperiale o alla secolarizzazione lungo i secoli successivi – la novità del libro è il valore aggiunto di ordine teologico, che può spingere l’uomo alla scoperta dell’amore compassionevole.

“Il prossimo”, con i suoi pregi e difetti, qualunque esso sia – dal povero e reietto della società, al vicino di casa, così come all’estraneo in difficoltà – è il riflesso di Dio, degno di attenzione e di comprensione. Aspetto rilevante che la Comunità cristiana deve adottare per riscoprire la gioia di essere misericordiosi è “la catechesi”. Solo attraverso la conoscenza e il discernimento è possibile arrivare alla consapevolezza della Misericordia, alla bellezza dell’amore che spinge a dare senza il diritto di ricevere.

Grazie alla volontà di Papa Francesco, l’imput per muoversi in tal senso è stato lanciato. Il fiume della Misericordia ha rotto gli argini entro cui era confinato dal rigorismo metodico della società, per imporsi con tutta l’irruenza di cui è capace. Adesso, con l’attenzione dell’opinione pubblica concentrata sul Giubileo in corso, sta ai fedeli seminare per raccogliere buoni frutti.

“Con il cuore del Padre” supporta l’azione ecclesiastica, fornendo un punto di vista più analitico ma accessibile a tutti, accademico ma anche chiaro e di immediato impatto.

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