Una giornata per riflettere sul lavoro

Un appello alle Istituzioni e alle forze sociali perché il tema della disoccupazione sia centrale nell’agenda politica locale e si dia risposta alle difficoltà di tanti giovani. La diocesi di Cosenza – Bisignano, le associazioni di categoria e i sindacati fanno sentire la loro voce. La affidano a un messaggio a firme congiunte diffuso nel giorno del Giubileo dei lavoratori.

Una giornata dedicata alla riflessione, alla testimonianza e alla preghiera, che si conclude con la celebrazione della Messa in Cattedrale, presieduta dall’arcivescovo Nolè. “Un appello alle istituzioni, alle forze politiche e sociali, a tutti i cittadini perché ci si adoperi per un radicale fattivo rinnovamento morale e culturale, per risanare e rilanciare l’economia, favorendo sviluppo e occupazione”. Gli indici della disoccupazione in Calabria sono altissimi, e la provincia di Cosenza si trova ai gradini più bassi della graduatoria nazionale. La diocesi cosentina, facendosi anche eco di un problema a portata almeno regionale, insieme a lavoratori, imprenditori, rappresentanti del mondo delle professioni e del sindacato, del commercio e dell’artigianato, si appella a “tutti gli uomini di buona volontà” perché si attivino “per dare concreta speranza ai tanti giovani, donne ed uomini, che sono senza lavoro e che si sentono emarginati dalla società”.

Di fronte alla “generazione di giovani che ha perso l’appuntamento con il lavoro”, lo stesso ufficio del lavoro diocesano cerca di inventare percorsi virtuosi di sostegno all’imprenditoria giovanile, ma non basta. “Il tessuto sociale e, in particolare, la famiglia che sostiene nelle difficoltà i giovani, rischia di non resistere alle tentazioni che vengono dalla corruzione, dal clientelismo e dalle mafie” – scrivono nell’appello. “Occorre agire. Non si può attendere ulteriormente”, perché “il territorio calabrese ha enormi potenzialità produttive” come i due mari e i tre parchi nazionali, nel cuore della Sila e dell’Aspromonte. Sono tante “le potenzialità territoriali, storiche, architettoniche, culturali, economiche, per poter rilanciare e sostenere il sistema economico-produttivo. Per questo, “è necessario un maggior senso di responsabilità ed il concreto impegno delle migliori energie calabresi perché si sostengano concretamente le tante iniziative imprenditoriali proposte dai giovani”.

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