I Landscape ed una meravigliosa canzone su Lampedusa

“Eccoci qua richiamati ad una nuova avventura che a te incute timore, e molta paura salpare per mare senza destinazione sfuggendo da un impossibile situazione. Ed è piangendo che lascio alle spalle la mia regione in balia di questo mare e un rottamato barcone siamo tanti, troppe persone una speranza ahimè vicina all’illusione”. Al Meeting dell’amicizia fra i popoli, svoltosi a Rimini, la giovane band maceratese, ‘The Landscape’, hanno proposto la loro canzone, ‘Lampedusa’, all’interno della mostra sui migranti sotto la croce costruita con il legno dei barconi approdati proprio a Lampedusa, voluta da papa Francesco.

Una canzone dal testo molto bello e con musica accattivante, scritta e musicata dal gruppo, come mi hanno raccontato questi giovani artisti: “Lampedusa nasce da un melodia composta pochi minuti prima di un concerto nel settembre 2014. Fin da subito questo giro di note ci ha colpito per la profondità e malinconia che esprimeva.

La canzone vuole raccontare come di fronte a grandi prove di coraggio spesso possa essere il figlio a sentire il bisogno di consolare la propria madre e di darle la forza di fronte al peso delle proprie responsabilità. Quando solo l’amore di un figlio può portarti a non crollare”.

Chi sono ‘The Landscape?
“I Landscape sono anzitutto un gruppo di grandi amici, legati dalla passione per la musica. Abbiamo iniziato ad incontrarci per suonare già a 12/13 anni. Siamo Tobias Giacomazzi (classe 1997), voce, chitarra acustica, armonica; Michele Grottesi (1998), voce, chitarra elettrica; Giordano Giorgi (1997) alla batteria; Carlo Grottesi (2000) al basso e Riccardo Canaletti (1998) alla chitarra elettrica”.

Cosa avete provato a suonare al Meeting di Rimini?
“Il fatto di suonare al Meeting per noi è stata la conferma di quanto sia grande il potere della musica, capace di consolidare amicizie e di crearne di nuove. Siamo onorati e contenti di aver potuto vivere dall’interno questa bellissima iniziativa, trasmettendo il nostro messaggio attraverso una chiave, quale è la musica, capace, secondo noi, di aprire qualunque barriera e confine, in questo grande incontro dei popoli”.

Quali progetti musicali sono attualmente in cantiere?
“Il nostro sogno è che questa nostra amicizia e questa grande passione che ci accomuna da sempre continui a farci crescere musicalmente, vivere grandi esperienze e forti emozioni da condividere con un numero sempre più grande di persone che avranno il piacere di viverle insieme a noi.

La scelta di scrivere canzoni deriva dall’esigenza che accomuna qualunque musicista o artista, perché vuol far conoscere agli altri ciò che è la sua esperienza e soprattutto ciò che vuole trasmettere attraverso la musica. Pensiamo che la musica debba servire a qualcosa e non essere fine a se stessa. Cerchiamo di trasmettere, perciò, un emozione”.

Come nasce una canzone?
“La scelta di scrivere canzoni deriva dall’esigenza che accomuna qualunque musicista o artista che sia di far conoscere agli altri ciò che è la sua esperienza e soprattutto ciò che vuole trasmettere attraverso la musica che,a nostro parere,è una delle cose più belle al mondo e che dovrebbe sostituire più spesso tante parole e messaggi che ci inondano ogni giorno senza lasciare un segno concreto,un emozione vera”.

Quali sono i vostri progetti futuri?
“I nostri progetti futuri sono quelli di continuare a comunicare messaggi importanti attraverso i nostri brani, arrivando nel cuore delle persone, inoltre continuare a vivere esperienze come queste, che solo la musica ti porta a vivere nella piena pace con te stesso e armonia con gli altri”.

Ed allora concludo l’intervista augurando al gruppo un ‘in bocca al lupo’ e l’articolo con le strofe della canzone, che può essere ascoltata su You Tube: “Eccomi qua disteso su questo scricchiolante ponte, con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte, e ad un tratto un improvviso rumore, mi fa trovare immerso da un salato sapore

E in poco tempo tutto mi passa davanti, attimi gioiosi racchiusi in preziosi istanti, una vita che mi ritrovo costretto a lasciare di un ragazzo che ahimè, ha una storia troppo corta da raccontare. E penso a quella donna in una notte scura in mezzo a tanto mare piena di paura, con tanta rabbia fuori, e un bambino in cuore che scappa dalla guerra verso un mondo migliore”.

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