Al Giffoni Film Festival vince la redenzione

La 46^ edizione del Giffoni Film Festival, dopo aver regalato anteprime, eventi e incontri interessanti, si chiude con i vincitori dei film in concorso: storie di amicizia oltre ogni pregiudizio, coraggio e determinazione, voglia di riscatto, problematiche adolescenziali, sono queste le tematiche forti e quanto mai attuali.

Arrivate da tutto il mondo in anteprima nazionale a Giffoni hanno caratterizzato i 105 titoli in competizione (selezionati su oltre 4.600 produzioni in preselezione) e presentati nelle sezioni competitive Elements +3 (3-5 anni), Elements +6 (6-9 anni), Elements +10 (10-12 anni), Generator +13 (13-15 anni), Generator +16 (16-17 anni), Generator +18 (dai 18 anni in su) e Gex Doc.

Per i lungometraggi ha vinto il Gryphon Award per la sezione Generator +18 ‘Urban Hymn’, diretto dallo scozzese Michael Caton-Jones che ha diretto Leonardo di Caprio e Robert De Niro in ‘This boy’s life’ (1993): il film ambientato sullo sfondo delle rivolte estive britanniche del 2011, è una storia di redenzione ambientata nel sud est di Londra, con la protagonista la ribelle Jamie, incoraggiata da Kate, un’anticonformista assistente sociale che le insegna a usare il canto come una sorta di liberazione. L’affetto di Jamie ben presto sarà conteso tra Kate e Leanne, la sua volubile e possessiva amica.

Ha vinto il Gryphon Award per la sezione Generator +16 ‘The Violin Teacher’, diretto dal brasiliano Sérgio Machado: il violinista Laerte si prepara da anni per un’audizione con la più importante orchestra sinfonica sudamericana. La tensione è troppo alta e, vittima di una crisi nervosa, non riesce a suonare. Dopo un momentaneo disorientamento riacquista il piacere di suonare. Ma quando tutto sembra andare per il meglio, Laerte viene a sapere di una nuova audizione.

Ha vinto Generator +13 ‘Fanny’s Journey’ della francese Lola Doillon: nel 1943 la Francia è occupata dalla Germania. Fanny, 13 anni, e le sue sorelline sono state mandate dai loro genitori in un orfanotrofio per bambini ebrei. Quando i nazisti arrivano sul territorio italiano, i membri della OSE organizzano disperatamente la partenza dei bambini verso la Svizzera. Fanny e le sorelle sono tra coloro che viaggiano verso il confine, improvvisamente abbandonati a loro stessi, che faranno l’impossibile per raggiungere il confine con la Svizzera e riuscire a sopravvivere.

Ha vinto il Gryphon Award per Elements +10 ‘Nelly’s Adventure’ del tedesco Dominik Wessely, che racconta il viaggio della tredicenne Nelly in Romania, che subisce una drammatica svolta allorché scopre per caso il segreto della sua famiglia di trasferirsi là. In fuga per sfuggire al suo destino, finisce nelle mani dei rapitori!

Ha vinto la sezione Elements +6 ‘The Wild Soccer Bunch – The Legend Lives!’ del tedesco Joachim Masannek: Leo, suo fratello Elias, Finn, Oskar, Joshua e Matze sono ossessionati dal calcio. Sebbene abbiano sentito parlare della leggenda della Tribù del Calcio, non ci credono finché un giorno trovano una misteriosa mappa che li conduce in uno strano posto che ne dimostra l’esistenza.

Invece il Premio Amnesty 2016 è stato assegnato al film ‘Dreaming of Denmark’ del regista Michael Graversen: “Per la capacità e la discrezione con cui il regista ha raccontato una storia che ci rende consapevoli delle difficoltà di essere un richiedente asilo nell’Europa di oggi. Per aver saputo esprimere compiutamente il desiderio di una vita normale dei tanti ragazzi che con grande coraggio ed estrema difficoltà arrivano in Europa e si vedono respinti a causa di una burocrazia ottusa che non tiene conto dei diritti dei minori una volta diventati adulti. Per la scelta di narrare una storia vera, nella quale è facile immedesimarsi e provare le stesse forti emozioni del protagonista”.

La giuria ha voluto dedicare il premio a Wasiullah, il ragazzo protagonista del film, nella speranza che un giorno possa esaudire tutti i sogni della sua vita. Durante il Giffoni Film Festival, Amnesty International Italia ha invitato giurate e giurati a partecipare alle iniziative dell’azione ‘Canali sicuri per i rifugiati’ attraverso attività di gioco e sensibilizzazione sulla tematica. Durante la serata conclusiva, a cui ha preso parte il cast di ‘Braccialetti Rossi’, il direttore del festival, Claudio Gubitosi, ha sottolineato:

“Giffoni è di tutti. Si è conclusa una edizione da record. I numeri parlano chiaro. Agli oltre 4.000 giurati, tristi per la fine del Giffoni, dico: Costruiremo una nuova edizione pensando sempre a voi, che siete la nostra forza e la nostra risorsa… Le famiglie hanno il diritto di vivere gratuitamente la straordinaria esperienza di Giffoni e la Regione e lo Stato hanno il dovere di garantirlo ma da quest’anno saranno le famiglie a diventare produttrici di Giffoni attraverso il crowdfunding dal 30 settembre al 30 aprile inizieremo una raccolta dal basso… I bambini che vorranno sostenere Giffoni, anche rinunciando ad un gelato, investiranno in Giffoni attraverso una campagna di crowdfunding”.

La piattaforma ufficiale di raccolta fondi dal basso di Giffoni – giffonicrowdfunding.com – sarà curata dalla creative agency Giffoni Innovation Hub in collaborazione con DeRev. Infine il direttore ha fornito i numeri dell’edizione appena conclusa: “50.000.000 di persone che hanno seguito complessivamente il Festival online, di cui 4.000.000 di contatti in streaming, incalcolabile il numero di fotografie e video realizzati dai ragazzi presenti, imponente l’attenzione dei media internazionali ormai arrivata alle stelle, divi mondiali e italiani che considerano Giffoni uno dei pochi appuntamenti top del cinema dove essere assolutamente invitati”.

Numeri confermati da ‘Next Generation 2016’, la rassegna dedicata all’innovazione culturale e digitale organizzata all’Antica Ramiera di Giffoni Valle Piana: 1000 bambini dai 6 ai 12 anni coinvolti nei 50 laboratori di coding e robotica organizzati da Poste Italiane; 2500 i questionari compilati dai giurati e 500 quelli redatti sul web nell’ambito del progetto ‘Giffoni Big Data’; 30 workshop e 100 ore di sessioni di lavoro per i 21 talenti del Giffoni Dream Team (giovani innovatori di età compresa dai 18 ai 26 anni provenienti da 4 paesi: Italia, Romania, Messico e Spagna) che, guidati da 15 mentor di eccellenza e 3 coordinatori (Gianmarco Covone; Alessandro Avagliano e Marco Merola), hanno realizzato 4 idee di impresa a marchio Giffoni da lanciare sul mercato delle industrie creative e digitali.

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