Mons. Stefano Russo nuovo vescovo della diocesi di Fabriano-Matelica

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Nei giorni scorsi papa Francesco ha nominato alla guida della diocesi di Fabriano-Matelica mons. Stefano Russo, un sacerdote marchigiano di Ascoli Piceno, dove è nato il 26 agosto 1961. Il nuovo vescovo subentra a mons. Giancarlo Vecerrica, che lascia l’incarico episcopale per raggiunti limiti di età, essendo nato il 26 luglio 1940. Mons. Russo riceverà l’Ordinazione episcopale ad Ascoli Piceno sabato 28 maggio e farà l’ingresso ufficiale nella diocesi di Fabriano-Matelica sabato 18 giugno.

Il neo vescovo ha frequentato gli studi nella città, dove ha conseguito il diploma di perito tecnico in Telecomunicazioni; si è laureato in Architettura, nel luglio 1990, presso la Facoltà di Pescara, e ha poi svolto il ciclo istituzionale di Teologia presso la Pontificia Università Lateranense, terminato con il Baccalaureato.

Il neo vescovo è stato ordinato presbitero ad Ascoli Piceno il 20 aprile 1991, incardinato nella diocesi di Ascoli Piceno, ed è apprezzato anche in ambito nazionale per il suo qualificato impegno in ambito artistico: è stato, per molti anni, responsabile dell’Ufficio dei Beni Culturali della Cei, pur continuando a servire, come vicario parrocchiale, la comunità di San Giacomo della Marca, dove è stato vice parroco dall’Ordinazione sacerdotale fino al novembre 2015.

Nel saluto ai fedeli della nuova diocesi mons. Russo ha scritto che non aveva il pensiero di diventare vescovo epperò esprime la volontà di “camminare insieme con voi, mettendomi in ascolto della voce dello Spirito Santo. Vorrei essere strumento nelle mani del Signore affinché sia Lui solo, attraverso di noi, a dare forma alla Sua Chiesa. E’ mio convinto proposito dare continuità a quanto è stato seminato in questi anni da mons. Giancarlo Vecerrica, nel suo infaticabile ministero: a lui va un particolare saluto ed il mio ringraziamento”.

Poi un invito a dare ragione della propria fede con il desiderio di raggiungere le ‘periferie esistenziali’: “Auspico che le parrocchie, che sono articolazioni fondamentali della Diocesi, diventino sempre di più ‘casa e scuola di comunione’. Alle associazioni, e aggregazioni laicali, voglio da subito assicurare il mio sostegno, consapevole della ricchezza che esse rappresentano per la missione della comunità cristiana, animata con i loro carismi specifici…

Voglio tenere il mio sguardo aperto verso quelli che il Signore mi darà di incontrare, cercando di farmi tutto a tutti, nella consapevolezza di essere parte dell’unica famiglia dei figli di Dio. Un pensiero speciale lo rivolgo agli anziani, alle persone sole, agli ammalati, alle famiglie in difficoltà, ai giovani e a quanti vivono situazioni di disagio, promettendo fin da ora la mia preghiera e la mia vicinanza.

Dichiaro la mia solidarietà a coloro che il lavoro non ce l’hanno ancora o non ce l’hanno più. Un abbraccio fraterno agli immigrati e a coloro che sono costretti a lasciare la propria terra”.

E nell’annuncio del nuovo vescovo mons. Vecerrica, infaticabile animatore del Pellegrinaggio Macerata-Loreto, ha affermato: “Questo passaggio di Vescovi, in questo Anno Santo, è un ulteriore invito ad accogliere il dono della misericordia di Dio, perché la missione del Vescovo è rendere presente Gesù, Buon Pastore, per accompagnare sacerdoti e fedeli a ‘risplendere come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita’.

Ogni passaggio che avviene nella Chiesa di Cristo è un dono, che adesso coinvolge me che lascio, il nuovo Vescovo che entra, e tutti voi che continuate come corpo vivo di questa Chiesa viva. Desidero fare questo passaggio con semplicità e con gioia, accogliendo l’obbedienza e il servizio che mi verranno richiesti, offrendo la mia preghiera e tutte le mie energie.

In questi anni, ho cercato, umilmente, di dare tutta la mia vita a Cristo, perciò a voi, valorizzando tutti, servendo tutti, chiamando tutti, soprattutto i giovani, con uno stile comunionale, che ci ha aperti ad orizzonti belli e creativi. Sicuramente avrei potuto fare molto di più. Quel che resta lo farà, meglio di me, il nuovo Vescovo”.

Ed infine si è affidato alle parole di santa Teresa d’Avila: “Nulla ti turbi, nulla ti spaventi. Tutto passa, solo Dio non cambia. La pazienza ottiene tutto. Chi ha Dio non manca di nulla: solo Dio basta! Il tuo desiderio sia vedere Dio, il tuo timore, perderlo, il tuo dolore non possederlo, la tua gioia sia ciò che può portarti verso di Lui e vivrai in una grande pace”.

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