Angelus di Francesco: “Gesù sfama la fame di senso della vita, la fame di Dio”. Preghiera per padre Dall’Oglio

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

All’Angelus di oggi il Papa commenta il vangelo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Alla logica umana proposta dai discepoli, il papa sostituisce il prodigio del donare. “Che fare per sfamare tutta quella gente? – dice il Papa – Filippo, uno dei Dodici, fa un rapido calcolo: organizzando una colletta, si potranno raccogliere al massimo duecento denari per comperare del pane, che tuttavia non basterebbe per sfamare cinquemila persone”, spiega Francesco. “I discepoli ragionano in termini di “mercato” – aggiunge -, ma Gesù alla logica del comprare sostituisce quella del dare”.

Nei gesti del miracolo, ci sono anticipazioni di quella che sarà l’ultima cena, dice ancora il Papa. Che ammonisce: “Facendo la Comunione con Lui, riceviamo la sua vita in noi e diventiamo figli del Padre celeste e fratelli tra di noi”. E “partecipare all’Eucaristia – continua – significa entrare nella logica di Gesù, la logica della gratuità, della condivisione. E per quanto siamo poveri, tutti possiamo donare qualcosa. “Fare la Comunione” significa anche attingere da Cristo la grazia che ci rende capaci di condividere con gli altri ciò che siamo e ciò che abbiamo”.

“Gesù sazia non solo la fame materiale, ma quella più profonda, la fame di senso della vita, la fame di Dio”. “Di fronte alla sofferenza, alla solitudine, alla povertà e alle difficoltà di tanta gente, che cosa possiamo fare noi? – si chiede Francesco – Lamentarsi non risolve niente, ma possiamo offrire quel poco che abbiamo. Abbiamo certamente qualche ora di tempo, qualche talento, qualche competenza… Chi di noi non ha i suoi “cinque pani e due pesci”?”.

Dopo la preghiera dell’Angelus Papa Francesco ha rivolto un “accorato e pressante appello per la liberazione di questo stimato religioso”, padre Paolo Dall’Oglio, a due anni dal suo rapimento in Siria. “Non posso dimenticare anche i Vescovi Ortodossi rapiti in Siria e tutte le altre persone che, nelle zone di conflitto, sono state sequestrate. Auspico il rinnovato impegno delle competenti Autorità locali e internazionali, affinché a questi nostri fratelli venga presto restituita la libertà. Con affetto e partecipazione alle loro sofferenze, vogliamo ricordarli nella preghiera”.

Cliccando su un tablet, inoltre, accompagnato da due giovani con la maglietta ufficiale di Cracovia2015, il Papa si è iscritto “come pellegrino” alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù in terra polacca. In conclusione, nella festa dei Santi Giacchino ed Anna, il Papa ha ricordato i nonni e la loro figura, così importante nelle famiglie.

89.31.72.207