Il riposo di Papa Francesco, fra nomine e messaggi

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Papa Francesco si concede un periodo di riposo estivo. Ma non rinuncia a inviare i suoi messaggi e a disporre nomine. Oltre a vari vescovi nelle diverse diocesi del mondo, il Papa in questi giorni ha ratificato un quarto elenco dei Membri e dei Sostituti eletti da alcune Conferenze Episcopali in vista della XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che si riunirà in Vaticano dal 4 al 25 ottobre 2015. Le precedenti nomine risalgono al gennaio, marzo e al giugno scorsi.

Quindi sono stati resi noti i nomi dei cardinali che rappresenteranno il Papa alle celebrazioni per il V centenario dell’evangelizzazione della Repubblica Democratica del Timor Orientale; per la celebrazione eucaristica al Meeting delle Comunità Colomboniane in occasione del 1400esimo anniversario della morte di San Colombano; e l’inviato speciale alle celebrazioni per il 1500esimo anniversario della fondazione dell’abbazia svizzera di Saint Maurice. I tre cardinali scelti sono rispettivamente il Segretario di Stato Pietro Parolin; l’arcivescovo di Milano Angelo Scola; e il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani Kurt Koch.

L’ultimo messaggio in ordine di tempo, invece, riguarda il nuovo Patriarca di Cilicia degli Armeni, cui il Papa ha concesso l’ecclesiastica communio, cioè il legame tra la Chiesa particolare e la Chiesa di Roma che consente l’unica celebrazione eucaristca. Dopo il sinodo che si è tenuto dal 14 al 24 luglio, nuovo Patriarca è stato eletto Grégoire Ghabroyan, che fino ad ora ha servito come vescovo eparchiale emerito di Sainte-Croix-de-Paris. “L’elezione di Sua Beatitudine – ha scritto il Papa – arriva in un momento in cui la vostra Chiesa affronta alcune difficoltà e nove sfide, come quella in particolare di una parte dei fedeli armeni-cattolici che attraversano grandi prove in Medio Oriente”.

Di ieri il telegramma di cordoglio per la morte del cardinale William Wakefield Baum inviato all’arcivescovo di Washington, il Cardinal Donald Wuerl. Nel suo messaggio il Papa Francesco si dice “rattristato” e ricorda gli anni di servizio del cardinale scomparto, prima come vescovo di Springfield e Arcivescovo di Washington, e poi nella Santa Sede, come Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica e Penitenziario maggiore.

Papa Francesco, inoltre, ha inviato un testo ai partecipanti all’ottava conferenza sull’Aids. Contro la malattia – scrive il Segretario di Stato Pietro Parolin a nome del Santo Padre – si stanno perseguendo tanti sforzi che “sono una testimonianza della possibilità di un risultato positivo quando tutti i settori della società si uniscono per uno scopo comune”.

Durante l’evento, organizzato dall’International AIDS Society a Vancouver, in Canada, dal 19 al 22 luglio scorsi è stato letto il messaggio giunto dalla Segreteria di Stato in cui si rende noto che il Papa assicura le sue preghiere perché “tutti i progressi nella farmacologia, nella terapia e nella ricerca, possano essere accompagnati da un fermo impegno a promuovere lo sviluppo integrale di ogni persona”, ricordando come ogni persona sia “un figlio amato da Dio”.

89.31.72.207