Accademia Ecclesiastica, delegazione di B’nai B’rith International e Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, Fra’ Matthew Festing. La giornata di Papa Francesco.

Accademia Ecclesiastica, delegazione di B’nai B’rith International e Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, Fra’ Matthew Festing. Queste le udienze principali di oggi per Papa Francesco.

Voi rappresenterete “la Santa Sede presso la Comunità delle Nazioni e nelle Chiese locali alle quali sarete destinati. La Santa Sede è la sede del Vescovo di Roma, la Chiesa che presiede nella carità, che non si siede sul vano orgoglio di sé, ma sul coraggio quotidiano della condiscendenza – ossia dell’abbassamento – del suo Maestro”, ha detto il Papa ricevendo l’Accademia Ecclesiastica.

“La vera autorità della Chiesa di Roma è la carità di Cristo – ha aggiunto -. Questa è la sola forza che la rende universale e credibile per gli uomini e il mondo; questa è il cuore della sua verità, che non erige muri di divisione e di esclusione, ma si fa ponte che costruisce la comunione e richiama all’unità del genere umano; questa è la sua segreta potenza, che alimenta la sua tenace speranza, invincibile nonostante le momentanee sconfitte”.

Ricevendo la delegazione ebraica il Papa ha ricordato che Terra Santa e Medio Oriente “richiedono un impegno coraggioso per la pace: essa non soltanto va desiderata, ma ricercata e costruita pazientemente e tenacemente, con la partecipazione di tutti, in particolare dei credenti”.

Il Papa riceve una delegazione di B’nai B’rith International: “Guardando a questi cinquant’anni di storia del dialogo sistematico tra la Chiesa cattolica e l’Ebraismo, non posso che ringraziare il Signore per tanti progressi compiuti”.

“Sono state avviate – aggiunge successivamente – numerose iniziative di reciproca conoscenza e di dialogo; soprattutto si è andato sviluppando un senso di vicendevole fiducia e apprezzamento”.

Tra gli incontri di Papa Francesco anche l’udienza di Papa Francesco con il Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, Fra’ Matthew Festing. Nel corso dell’incontro il Gran Maestro ha illustrato al Pontefice l’impegno dell’Ordine per  aiutare i rifugiati e i migranti in varie parti del mondo, dal Medio Oriente all’Africa.  Fra’ Matthew Festing ha fatto cenno ai numerosi progetti in corso finalizzati per prestare soccorso medico ai profughi in fuga da guerre, violenze e povertà,  e anche ai progetti di sostegno sociale rivolti ai rifugiati nei paesi di destinazione, come Francia, Germania.

“Papa Francesco ha ringraziato il Gran Maestro per le molteplici attività umanitarie e assistenziali rivolte ai migranti, con un riferimento anche all’impegno dimostrato di recente a Roma nella distribuzione di pasti ai migranti eritrei accolti nel centro Baobab”, fanno sapere dall’Ordine di Malta.

Oggi in Vaticano è stato anche presentato l’incontro internazionale delle famiglie. “E’ importante creare un legame tra il Sinodo e l’VIII Incontro Mondiale delle famiglie, è necessario accrescere la consapevolezza e creare una nuova atmosfera tra tutte le famiglie che devono portare la loro missione e la loro vocazione nel mondo, quasi una nuova primavera delle famiglie nel mondo”. Lo ha detto Monsignor Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, intervendo alla conferenza stampa in preparazione al meeting che si svolgerà a Philadelphia dal 22 al 27 settembre 2015.

“Creare – ha auspicato l’Arcivescovo – una nuova ondata per le famiglie in modo che si possa creare nuovo mondo per spingere tutti a costituire una unica famiglia. Tutte le famiglie sono invitate, nessuna è esclusa. Se una dovesse sentirsi esclusa – ha promesso Monsignor Paglia – lascio le altre 99 e andrò a prenderla”.
Papa Francesco esprime le condoglianze al “Sinodo e a tutti i fedeli del Patriarcato così duramente provati” per la perdita di Nerses Bedros XIX, patriarca di Cilicia degli armeni cattolici.

Nel pomeriggio, inoltre, è stato diffuso un telegramma di Papa Francesco al Sinodo patriarcale di Cilicia degli armeni. Il Pontefice ha ricordato la sua stretta collaborazione col patriarca, in particolare in occasione della recente proclamazione di San Gregorio di Narek come Dottore della Chiesa. Francesco lo ha definito “pastore devoto” che “si è speso in modo instancabile al servizio delle comunità di cui era alla guida”.

89.31.72.207