Domenica della SS Trinità

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“Vedere” Gesù è come toccare il suo cuore; è come gustare il profumo di una presenza che dona vita; è come ascoltare la sua voce che assicura pace e gioia; è come sentirsi immersi in una luce abbagliante. Non si può fare altro che prostrarsi ai suoi piedi. Difficile alzare lo sguardo, impossibile non dubitare. Gesù è spirito e vita che si propone in maniera altra e si percepisce con emozioni profonde capaci di scuoterci completamente nel profondo. E’ questa l’esperienza che avranno fatto gli undici su quel monte della Galilea dove si erano sentiti attratti da una indicazione corale che li spingeva a salire fin sulla vetta dove è più facile toccare l’invisibile e il mistero.

Aria fresca, pulita, cielo terso e vento che accarezza la pelle. Sono queste le atmosfere nelle quali immaginiamo di cogliere le profondità di Dio e la presenza viva e vera del Figlio Gesù. Ed è in questo contesto che crediamo si sia svolto il colloquio che Matteo ci ha trasmesso in questa domenica della Santissima Trinità. Si tratta di una esperienza possibile a chi, nel silenzio della contemplazione sa inginocchiarsi davanti alla rivelazione e sa ascoltare nella Parola la presenza del Dio della vita.

Matteo ci racconta che Gesù invia i discepoli ad annunciare la buona notizia. E’ lo stesso invito che costantemente rivolge a ciascuno di noi. Siamo tutti inviati a diffondere il suo messaggio. Tutti chiamati per nome a raccontare con le parole e con la vita che Lui c’è e che è vivo. Tutti mandati per le strade del mondo ad evangelizzare il mondo. Una missione che non appartiene solo ai diaconi, ai preti, ai vescovi e ai consacrati ma che è compito di ogni battezzato. Ogni cristiano è, perciò, sollecitato a realizzare, nella sua esistenza quotidiana, la volontà di Dio accettando con docilità gioie e dolori mostrando con l’esempio che la vita è per davvero un dono del Padre a noi figli e che come figli siamo disponibili a fare la sua volontà. Sentire interiormente che questo è il nostro compito è la Grazia che il Signore offre a tutti e che siamo invitati ad accogliere. E’ vero che ci sono ministeri e carismi diversi ma uno solo è lo Spirito che dona tutto a tutti. E questo Spirito divino è presenza autentica rivelatrice del Figlio.

Nella nostra preghiera di questa domenica della Santissimi Trinità invochiamo allora il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo affinché ci facciano percepire interiormente Gesù Cristo Figlio di Dio. Con Lui, in Lui e per Lui, allora, riceviamo il coraggio, la forza e la sapienza di essere testimoni credibili del Suo immenso amore e della sua infinita misericordia.

Buona festa della Santissima Trinità a tutti voi.

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