Occulto e spiritismo tra i banchi di scuola

Ogni tanto tornano di moda. I giochi che hanno a che fare con l’occulto. Ne è in voga uno che si diffonde con il web. Trappole infernali nel vero senso della parola che tentano di fare dimenticare che il diavole esiste davvero ed usa mezzi subdoli per ingannarci.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica, a proposito del demonio recita: “La Scrittura attesta la nefasta influenza di colui che Gesù chiama «omicida fin dal principio» (Gv 8,44), e che ha perfino tentato di distogliere Gesù dalla missione affidatagli dal Padre. «Il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo» (1 Gv 3,8). Di queste opere, la più grave nelle sue conseguenze è stata la seduzione menzognera che ha indotto l’uomo a disobbedire a Dio” (CCC. 394); e ancora: “La potenza di Satana però non è infinita. Egli non è che una creatura, potente per il fatto di essere puro spirito, ma pur sempre una creatura: non può impedire l’edificazione del regno di Dio. Sebbene Satana agisca nel mondo per odio contro Dio e il suo regno in Cristo Gesù, e sebbene la sua azione causi gravi danni – di natura spirituale e indirettamente anche di natura fisica – per ogni uomo e per la società, questa azione è permessa dalla divina provvidenza, la quale guida la storia dell’uomo e del mondo con forza e dolcezza. La permissione divina dell’attività diabolica è un grande mistero, ma «noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio» (Rm 8,28)” (CCC. 395).

Nei Vangeli, Marco riferisce di un esplicito compito che Gesù riserva agli Apostoli: «Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demòni» (Mc 3, 13-15). In una forma più semplice, l’esorcismo è praticato anche durante la celebrazione del Battesimo (cf. CCC. 1673), e comunque l’esistenza del demonio non è assolutamente una semplice “idea di male”.

Inos Biffi – illustre docente di teologia sistematica e di storia della teologia – tempo fa, sulle pagine dell’Osservatore Romano, a tal proposito rilevava “l’assenza nella predicazione e nella catechesi della verità relativa al demonio”. Alcuni teologi, addirittura, ne escluderebbero l’esistenza (come fanno anche per gli Angeli), trascurando, come marginale, l’esistenza del diavolo o ritenendola la personificazione di un’oscura e primordiale idea di male, ormai demitizzabile e inaccettabile. «Una simile concezione – concludeva Biffi – è un capolavoro di ideologia e soprattutto equivale a banalizzare la stessa opera di Cristo e la sua redenzione».

Una seduta spiritica non è una pratica da caldeggiare, è uno spiraglio messo a disposizione del Maligno. Molti ragazzi, addirittura, stanno imparando dal web a recitare le preghiere cristiane al contrario, in perfetto stile satanico. Circolano anche diverse canzoni che inneggiano al demonio e passano per espressioni musicali alternative e adeguate ai tempi moderni, e i giovani le ascoltano e le preferiscono ad altre, senza nemmeno capire il senso di alcune parole che appaiono trasgressive e sanno di inferno. Forse è il caso di parlarne con i propri figli per fare un po’ di chiarezza.

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