Papa Francesco comincia a visitare gli uffici della Curia

Papa Francesco comincia il suo giro di visite negli uffici della Curia. E lo fa dal Palazzo delle Congregazioni, su piazza Pio XII. Su quattro piani, si trovano gli uffici del Pontificio Comitato per le Scienze Storiche e delle Congregazioni per il Clero, per l’Educazione Cattolica e per la Vita Consacrata. Il Papa è arrivato intorno alle 8,50, è partito dall’ultimo piano, e poi li ha discesi tutti, trattenendosi in ognuno una media di tre quarti d’ora, ringraziando tutti per il suo lavoro.

Non è inusuale che un Papa visiti i dicasteri. Giovanni Paolo II lo aveva fatto spesso, all’inizio del Pontificato, inclusa una visita all’Osservatore Romano. Non aveva un programma fisso, non c’era una serie di date. Semplicemente, quando riteneva opportuno, fissava un giorno per la visita e poi andava, e si tratteneva una mezza giornata. Benedetto XVI aveva fatto la consueta visita in Segreteria di Stato, ai vecchi sottoposti della Congregazione della Dottrina della Fede, alla Congregazione delle Chiese Orientali anche per marcare il cambio di prefetto. Ma è anche vero che Benedetto XVI era membro di quasi tutti i dicasteri vaticani, non aveva bisogno di conoscere a fondo la macchina.

Il Papa venuto dalla fine del mondo ancora invece non aveva fatto delle visite ai dicasteri, se si eccettua quella in Segreteria di Stato, ma tutto lascia pensare ad una programmazione precisa. Al Palazzo delle Congregazioni sapevano da circa una settimana che il Papa sarebbe andato lì, e si pensa – la cosa trova anche conferme – che il Papa sarà nell’altro Palazzo delle Congregazioni, dall’altro lato della piazza, il prossimo 1 giugno, a visitare le Congregazioni dei Vescovi, il Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi e altri uffici che sono lì.

Vero è che altri dicasteri vaticani non sono per niente a conoscenza di una probabile visita del Papa, e che dunque ancora un piano preciso per le visite successive ancora non c’è.

Papa Francesco è rimasto per quattro ore, una ventina di minuti al Pontificio Comitato di Scienze Storiche, poi una media di un’ora negli altri dicasteri vaticani, raccogliendo le domande, parlando con tutti, salutando i dipendenti uno per uno. Tutto all’insegna della spontaneità, nessun discorso scritto, tutto a braccio. Ha scritto in uno dei Libri D’Oro dei dicateri: “Vi ringrazio per il vostro fecondo lavoro.”

Poi, è salito sulla sua Ford, nel sedile davanti, cintura di sicurezza allacciata. Il pomeriggio, una udienza con il Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, il Cardinal Dominique Mamberti, e con due vescovi dall’Argentina.

(foto: Catholic News Agency)

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