Le suore Dimesse celebrano i 400 di presenza a Padova

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Tutto pronto per il via alla Festa per il Quarto Centenario delle Suore Dimesse Figlie di Maria Immacolata. Dal 21 maggio inizieranno una serie di appuntamenti per festeggiare i 400 anni della loro presenza a Padova. Molti gli appuntamenti e le iniziative in programma per questo anno. I primi appuntamenti nel mese di maggio, il mese della Madonna cui le Suore sono consacrate.

«L’obiettivo dei festeggiamenti è dare voce a una memoria grata per quello che è stato il passato, ma anche alimentare la speranza per quello che potrà essere il futuro della nostra presenza – spiega Suor Marilena Bazza, responsabile della Comunità Dimesse di Padova: una presenza riconoscente per questi quattro secoli vissuti dalle nostre Sorelle in questa città secondo il carisma del nostro fondatore padre Antonio Pagani, carisma portato qui da Madre Maria Alberghetti, che veniva dalla Comunità delle Dimesse di Murano.»
«Noi Suore Dimesse intendiamo vivere quest’anno come occasione di apertura verso il territorio e verso la città di Padova e in dialogo con le famiglie, perché anche a esse si rivolge la nostra attenzione, oltre che all’alunno, per accompagnarle nell’educazione dei figli. Ci auguriamo che queste celebrazioni divengano punto di partenza per guardare al futuro con prospettive nuove. Sicuramente ci daranno la possibilità di camminare ancora nel tempo.»

Primo appuntamento per i 508 allievi attualmente iscritti e per le loro famiglie, giovedì 21 maggio con tre momenti di preghiera di ringraziamento: alle ore 9.15 per la Scuola dell’Infanzia; alle ore 5.00 per la Scuola Primaria e alle ore 17.00 per la Scuola Secondaria di I grado.

L’apertura ufficiale del Centenario, estesa alla Città, avverrà Sabato 23 maggio prossimo con una Celebrazione Liturgia presieduta dal Vescovo di Padova, Mons. Antonio Mattiazzo nella Chiesa settecentesca della Casa Madre di Via Dimesse 25, a testimonianza del forte legame con la Diocesi e con la Città. (In caso di pioggia la Santa Messa verrà celebrata nella chiesa del Seminario Maggiore, in Via Seminario).
La Celebrazione Eucaristica inizierà alle ore 10.30, momento di forte aggregazione e di preghiera con l’Amministrazione Comunale, i sacerdoti della Diocesi, le sorelle delle altre congregazioni presenti in città, gli ex allievi, le famiglie, gli amici, i cittadini: chiunque desideri partecipare è il benvenuto, a testimonianza dello stretto legame che in questi quattro secoli le Suore Dimesse hanno intessuto con la città.
Suggestivo appuntamento venerdì 29 maggio: inizierà alle ore 21.00 una fiaccolata dedicata alla Vergine Maria, che desidera unire in un legame di preghiera il quartiere della Città di Padova in cui è la Casa Madre della Congregazione: la processione con le fiaccole, tempo atmosferico permettendo, partirà dalla vicina Chiesa del Torresino e proseguirà per Via Dimesse; poi a sinistra per un tratto di Via Vanzo, per rientrare nella Casa Madre dall’ingresso all’angolo con Via Cavalletto.

Conclude gli appuntamenti del mese di maggio, domenica 31 maggio, il Concerto Mariano “A Te, Maria”, eseguito dalle trenta consorelle del Coro delle Suore Dimesse, accompagnate dall’Orchestra di Docenti e di Ex Alunni della Scuola di Musica. Anche questo appuntamento è aperto a quanti vorranno partecipare. Il concerto inizierà alle ore 17.00.

La storia delle Suore Dimesse a Padova è iniziata nel 1615 per volontà di Madre Maria Alberghetti, che ha fondato la Comunità insieme ad alcune giovani della nobiltà veneziana. Da allora e per quattro secoli, la Casa Madre è divenuta luogo di educazione che ha resistito alle intemperie dei tempi, compresa la soppressione napoleonica, rimanendo sempre presente e attiva in città.

Attualmente sono 350 le Suore Dimesse Figlie di Maria Immacolata, dislocate nella Casa Madre di Padova e nelle altre piccole comunità nel territorio cittadino; nelle comunità di Vicenza, Verona, Udine, Milano e Roma, e nelle missioni in Kenya da 50 anni festeggiati lo scorso 21 aprile; in Brasile; in India; in Tanzania.
La storia della Congregazione inizia il 21 maggio 1615 quando Madre Maria Alberghetti con alcune sorelle provenienti da Murano, tra le quali Diana Crivelli, Catarina Tamburini e la nobile Regina Giustiniani da poco entrata nella Compagnia, dà inizio alla Nuova Comunità Dimesse di Padova. La Madre si preoccupa di far recintare orto e giardino con delle mura, e di far costruire una chiesetta dedicata alla Santa Vergine ove ritirarsi a pregare. Madre Maria Alberghetti, confermata Superiora della Comunità sino al termine della vita, muore il primo gennaio 1664.

La piccola comunità si organizza velocemente in fraterna vita in comune, dedicata alla preghiera e alle opere di carità, e riceve la benedizione di Papa Gregorio XV. Accanto ai vari impegni, sia all’interno della comunità sia nell’ambito della Chiesa locale e dell’ambiente cittadino, le Dimesse svolgono anche attività educativa. E si può dire che quella dell’educandato sia opera nata con la stessa fondazione della comunità padovana. La formazione e l’educazione alle giovani ragazze risulta già dai primi documenti ufficiali quale scopo principale dell’Istituto e le Dimesse vengono ben presto definite “una Compagnia secolare di educatrici”. Nella seconda metà del Settecento le Dimesse intensificano anche l’Istruzione scolastica, sempre con l’impegno di trasmettere cultura, e valori umani e spirituali.

Nonostante un primo Sovrano Decreto di scioglimento della Compagnia giunto il 12 maggio 1810 da parte del Governo Francese, le Dimesse, pur deposto l’abito religioso, riescono ad evitare la soppressione, non estesa a luoghi di educazione. Un secondo ordine di scioglimento giunge nell’ottobre dello stesso anno. Il ministro francese viene invitato dal prefetto a vistare il Collegio. Il metodo educativo viene apprezzato, l’attività scolastica elogiata e l’Opera quindi può essere risparmiata dalla soppressione napoleonica. Quindi, la Casa di Padova, come quella di Udine, sopravvive proprio grazie alla natura giuridica di “istituto secolare” benemerito nell’istruzione e nell’educazione.

L’8 dicembre 1905, Festa dell’Immacolata Concezione, le Dimesse esprimono, anche pubblicamente, con i voti religiosi, il vincolo di donazione che le lega a Cristo, configurandosi come Congregazione religiosa a tutti gli effetti.
Tra gli anni ’50 e ’60 fondano piccole Comunità principalmente nelle parrocchie della diocesi di Padova, ma non mancano di allargarsi nelle diocesi di Vicenza, Verona, Udine, Trieste, Milano e Roma.
Dal 1965 sono presenti nelle missioni in Kenya; in Brasile dal 1976, in India dal 1984 e in Tanzania dal 2005.
La fisionomia delle Dimesse ha assunto così una dimensione sempre più intercontinentale: a rafforzare il movimento degli inizi che si allargava, da quelle già esistenti, a nuove Comunità, fino a dove lo Spirito vorrà condurle.
Nel 2000 il Carisma è stato aperto anche ai laici ed è nata così la Fraternità Laicale “Padre Antonio Pagani”.

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