La domenica del Papa tra Castro e la marcia per la vita

“Gesù “ha dato la vita per i suoi amici”; gli stessi “che non lo avevano capito, che nel momento cruciale lo hanno abbandonato, tradito e rinnegato”. In questo donarsi completamente Gesù ha mostrato “la strada dell’amore”, con un “suo comandamento” che “non è un semplice precetto”, ma è “nuovo perché Lui per primo lo ha realizzato, gli ha dato carne”. Papa Francesco lo ha spiegato nella breve catechesi prima della preghiera domenicale del Regina Coeli.

Il Signore chiede di “amarci gli uni gli altri” attraverso “un amore nuovo perché rinnovato da Gesù e dal suo Spirito. E’ un amore redento, liberato dall’egoismo. Un amore che dona al nostro cuore la gioia”. Perché” l’amore di Dio si attua nell’amore del prossimo”. E proprio “le pagine del Vangelo sono piene di questo amore: adulti e bambini, colti e ignoranti, ricchi e poveri, giusti e peccatori hanno avuto accoglienza nel cuore di Cristo”. Accogliere Cristo significa accogliere la vita e il Papa lo ha ricordato salutando i 50 mila presenti in piazza che hanno partecipato alla Marcia per la Vita. E “importante collaborare insieme per difendere e promuovere la vita” ha detto il Papa.

Nella mattina il Papa aveva ricevuto in visita privata Raul Castro presidente di Cuba. E’ stata una visita molto cordiale, che si è svolta nello studio papale dell’Aula Paolo VI, dove Raul Castro ha portato i sentimenti del popolo cubano in vista dell’imminente viaggio apostolico nell’isola caraibica. Il presidente Castro ha donato a Francesco una medaglia commemorativa dei 200 anni della cattedrale di L’Avana e un quadro dell’artista cubano Kcho, ispirato alla tragedia dei migranti e al viaggio del Papa a Lampedusa nel 2013.

Nel dipinto è infatti rappresentata una grande croce composta da relitti di barconi sovrapposti, davanti alla quale vi è un migrante in preghiera. Il Papa, da parte sua, ha regalato una copia dell’Evangelii Gaudium e un grande medaglione raffigurante San Martino nell’atto di coprire un povero col mantello. Un oggetto che Papa Francesco ha donato particolarmente volentieri, ha spiegato, “perchè ricorda non solo l’impegno per aiutare e proteggere i poveri, ma ne promuove attivamente la dignità”.

Foto: Catholic News Agency/ OR

 

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