Gänswein: solo il contatto con il Risorto ci fa capire che Gesù è figlio di Dio

“Quando mio padre mi parlava della fede, mi diceva sempre: chi non ha sofferto si può risparmiare la predica”. É questo uno dei ricordi di suo padre Albert che l’arcivescovo Georg Gänswein ha condiviso con i presenti alla messa di suffragio celebrata al Campo Santo Teutonico in Vaticano. Lo scorso 24 marzo il Prefetto della Casa Pontificia ha celebrato la messa per il padre scomparso il 19 febbraio di quest’anno. Nella omelia l’arcivescovo ha parlato della passione di Gesù che “non l’ha portato sulla cattedra di Mosè ma sulla Croce, tra i delinquenti, in un posto che nessuno nel regno di questo mondo avrebbe scelto per la sua carriera.” Ed ha aggiunto: “Non si potrà mai sapere che Gesù di Nazaret è veramente il Figlio di Dio tramite discorsi di studiosi o tramite seminari sistematici sulla sapienza dei Padri, ma solo tramite il contatto vivo con il Cristo crocefisso e risorto.”

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