Papa Francesco: umiliarsi è lo stile di Dio

Umiliarsi è lo stile di Dio. Papa Francesco, in una piazza San Pietro assolata e resa festosa dai giovani, commenta così il Vangelo della Passione di Gesù. Aprendo i riti della Settimana Santa con la celebrazione della domenica delle Palme il Papa nella omelia ha detto: “Uno stile che non finirà mai di sorprenderci e di metterci in crisi: a un Dio umile non ci si abitua mai!”

Dio cammina con il suo popolo, e ad ha aggiunto che la settimana sarà davvero santa se “andremo su questa strada dell’umiliazione di Gesù.” Il Papa ha ricordato che “non esiste umiltà senza umiliazione.” Non solo “umiltà vuol dire anche servizio, vuol dire lasciare spazio a Dio spogliandosi di sé stessi, “svuotandosi”, come dice la Scrittura (v. 7). Questa – svuotarsi – è l’umiliazione più grande.” Poi il Papa mette in guardia dalla tentazione della mondanità, che è “l’altra via”. “La mondanità ci offre la via della vanità, dell’orgoglio, del successo… E’ l’altra via. Il maligno l’ha proposta anche a Gesù, durante i quaranta giorni nel deserto. Ma Gesù l’ha respinta senza esitazione. E con Lui, con la sua grazia soltanto, col suo aiuto, anche noi possiamo vincere questa tentazione della vanità, della mondanità, non solo nelle grandi occasioni, ma nelle comuni circostanze della vita.”

Il pensiero del Papa va “all’umiliazione di quanti per il loro comportamento fedele al Vangelo sono discriminati e pagano di persona. E pensiamo ai nostri fratelli e sorelle perseguitati perché cristiani, i martiri di oggi – ce ne sono tanti – non rinnegano Gesù e sopportano con dignità insulti e oltraggi.” Ai giovani il Papa ha dedicato una breve meditazione prima della preghiera dell’ angelus recitata al termine della messa. “Vi esorto, ha detto il Papa, a proseguire il vostro cammino sia nelle diocesi, sia nel pellegrinaggio attraverso i continenti, che vi porterà l’anno prossimo a Cracovia, patria di san Giovanni Paolo II, iniziatore delle Giornate Mondiali della Gioventù. Il tema di quel grande Incontro: «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7), si intona bene con l’Anno Santo della Misericordia. Lasciatevi riempire dalla tenerezza del Padre, per diffonderla intorno a voi!”

Infine un pensiero per “le vittime della sciagura aerea di martedì scorso, tra le quali vi era anche un gruppo di studenti tedeschi.” Poi il Papa si è soffermato a lungo con la folla arrivando in jeep fino a via della Conciliazione per salutare i fedeli.

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