La donna: presenza viva nei Vangeli e nella Chiesa

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Mercoledì 18 febbraio, dopo l’Udienza generale, è stata consegnata a papa Francesco (qualche fonte di corridoio rivela che abbia chiesto personalmente i loro numeri di cellulare) la prima traduzione in italiano dei vangeli realizzata da quattro donne teologhe e bibliste: Rosanna Virgili (licenziata in Scienze bibliche al Pontificio Istituto Biblico di Roma, docente di Esegesi presso l’Istituto Teologico Marchigiano e curatrice del volume), Rosalba Manes (consacrata nell’Ordo virginum, ha conseguito il dottorato in Teologia biblica presso la Pontificia Università Gregoriana, dove insegna), Annalisa Guida (assistente alla cattedra di Nuovo Testamento presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, membro della redazione della rivista biblica ‘Parole di vita’) e Marida Nicolaci (dottore in teologia biblica), che hanno lavorato per quattro anni nel tentativo di far emergere, assieme alla bellezza della narrazione e alla forza del messaggio cristiano, anche uno sguardo al femminile sul testo sacro.

La nuova traduzione mette in luce, innanzitutto, la presenza ormai affermata e qualificata delle donne nella conoscenza e la competenza della Bibbia, nonché nella docenza e la ricerca delle scienze a essa consacrate, fenomeno piuttosto recente. Particolare attenzione è stata riservata, nei commenti e nel saggio conclusivo, alla presenza decisiva delle donne nel racconto evangelico. Il testo delle quattro teologhe presenta delle importanti novità a livello sia di traduzione che di commento.

Quanto al primo aspetto, si evidenzia una resa del testo originario greco in una lingua italiana corrente e comprensibile a tutti, evocativa di esperienze che il lettore può spontaneamente confrontare con le proprie, ma anche attenta a rendere con massima fedeltà, competenza e arte la ricchezza del linguaggio evangelico, dalle sue arcate narrative alle pieghe più sottili delle sue antiche parole.

Riguardo il commento, lo stile è fluido, la scrittura semplice e chiara, espressione di una sensibilità profonda verso i contenuti che passano attraverso un’analisi filologica e formale, redazionale e simbolica, consapevole e accurata, pregnante di notizie storiche, oltre che di letture teologiche e di un vasto panorama di interpretazioni sapienziali e spirituali.

Il libro è arricchito dal saggio ‘Profumo di donna’, dedicato alle presenze femminili nei Vangeli, che spicca soprattutto il mattino di Pasqua: è infatti una donna, Maria di Magdala, la prima a credere nel Signore risorto.

Ed al n^ 103 dell’Esortazione Apostolica ‘Evangelii Gaudium’ papa Francesco rafforza la presenza del genio femminile nella Chiesa: “Vedo con piacere come molte donne condividono responsabilità pastorali insieme con i sacerdoti, danno il loro contributo per l’accompagnamento di persone, di famiglie o di gruppi ed offrono nuovi apporti alla riflessione teologica. Ma c’è ancora bisogno di allargare gli spazi per una presenza femminile più incisiva nella Chiesa”.

Avendo incontrato nei giorni scorsi la curatrice del libro, Rosanna Virgili, le ho chiesto quale ruolo assegna alle donne nella Chiesa papa Francesco:
“Papa Francesco nella sua esortazione apostolica dedica due numeri (102/103) alla donna, dicendo che nella società le donne rivestono ruoli anche di governo, dove si prende le decisioni, dice. Questo deve succedere anche nella Chiesa, sottolinea. Riconosce che le donne nella Chiesa hanno già uno spazio come madri, come collaboratrici dei sacerdoti per la pastorale, come teologhe, anche se bisogna sviluppare di più questa presenza; ma manca la loro presenza, dice, negli ambiti ecclesiali in cui si prendono le decisioni. E’ ora che la donna prenda questo spazio”.

L’ultima opera libraria sono ‘I Vangeli’, raccontati da quattro teologhe, quindi al femminile. Come è nata l’opera?
“Questo libro è nato dal tempo opportuno. L’editrice Ancora si accorge che in Italia c’è bisogno si renda pubblico l’impegno di tante donne nelle discipline teologiche e nell’insegnamento di tali discipline, nello studio della Bibbia. E’ scaturito questo libro che contiene una traduzione dei quattro vangeli dalla lingua originaria, che è il greco, ed un commento.

E’ un testo di consultazione ed il timbro del testo è tipicamente femminile, perché c’è un linguaggio simile a quello di papa Francesco, in quanto si vuole far conoscere i Vangeli al vasto pubblico. Speriamo che possa essere di aiuto ai cristiani, con la speranza che possa essere conosciuto anche dai non credenti interessati ai Vangeli”.

E quale visione cristica ed ecclesiologica emerge dalla Buona Notizia al femminile?
“Emerge che Gesù è un uomo mite e che mostra tutte le sfumature dell’umanità come la delicatezza, la determinazione, la passione… Nei confronti delle donne Gesù si mostra anche bisognoso di ‘affetto’. Gesù si lascia lavare i piedi da un nardo profumato e non vuole risparmiarlo. Emerge una figura più immediata di Gesù, molto umana e proprio per questo anche divina”.

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