Un “comunicatore” in ogni parrocchia: al via il Corso della diocesi di Milano

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La comunicazione è una realtà vitale di ogni parrocchia, che dev’esser “ben realizzata, oppure rischia di dare una contro-testimonianza rispetto alla missione cui è chiamata”. Così la diocesi di Milano propone un corso per diventare portavoce ed esperti comunicatori, anche sui social.

Prenderà il via il prossimo 7 marzo “La parrocchia comunica”, una serie di incontri organizzata dall’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi ambrosiana. Soprattutto, spiegano dalla Curia di Milano, occorre “suscitare ‘vocazioni’ alla comunicazione, formare persone disponibili a donare il proprio tempo alla comunità, mettendosi a servizio del progetto complessivo della parrocchia”. Ecco perché l’“obiettivo del corso è formare una persona che in parrocchia sia il responsabile della comunicazione, capace di trasformare in notizia i fatti della vita della comunità e di quanto è decisivo, pronto a guidare il bollettino parrocchiale, il sito internet, i profili social, coordinare lo stile di manifesti, volantini, capace di relazionarsi con i giornali locali, di gestire le crisi comunicative che possono capitare in parrocchia a seguito di fatti spiacevoli o gravi. Così come a capo della Caritas parrocchiale o del gruppo dei catechisti c’è una persona competente e responsabile, così deve essere anche per la comunicazione”, spiega don Davide Milani, portavoce del cardinale Angelo Scola e direttore dell’Ufficio delle Comunicazioni Sociali.

“Per comunicare il Vangelo nella vita quotidiana – spiega -, gli strumenti di comunicazione sono di grande aiuto, anche in parrocchia”, ma occorre “professionalità” e conoscenza di “leggi, metodi, strumenti”, anche per difendersi dalla “cattiva comunicazione”, “con uno stile evangelico, vicino alla gente, originale rispetto alla tendenza urlata e morbosa dalla quale pare impossibile differenziarsi”.

Il programma del primo modulo – il secondo si terrà in autunno -, prevede un ciclo di incontri che si articolerà per un mese. Il primo, il prossimo 7 marzo, affronterà i seguenti temi con altrettanti relatori: «La parrocchia comunica. Missione e dovere», don Davide Milani, responsabile Comunicazione Arcidiocesi di Milano; «Lo stile comunicativo della comunità cristiana», Ruggero Eugeni, docente Semiotica dei Media, Università Cattolica, Direttore di Almed, Alta scuola in Media Comunicazione e Spettacolo; «Tra il “bollettino” e Facebook: quale linguaggio per comunicare oggi», Piermarco Aroldi, docente Sociologia delle comunicazioni di massa e Teoria e tecnica delle comunicazioni sociali, Università cattolica.

Il 14 marzo: Pensare. «Il piano di comunicazione, la redazione, le notizie», Paolo Garavaglia, responsabile Comunicazione marketing e media relations di Trenord; «Connessi con la Diocesi», Pino Nardi, direttore www.chiesadimilano.it e coordinatore Milano Sette; «La vita della Chiesa universale: opinioni e commenti sui “grandi temi”», Francesco Ognibene, caporedattore Avvenire.

Il 21 marzo: Fare. «Giornale, notiziario, sito web, social media… Quali strumenti usare», Daniele Bellasio, Social media editor e caporedattore Il Sole 24 Ore; «L’immagine (coordinata) della parrocchia. La grafica», Adriano Attus, direttore creativo Il Sole 24 Ore.

Il 28 marzo: Dialogare. «Dialogare con i giornali locali e i media del territorio», Gerolamo Fazzini, giornalista Credere e Famiglia Cristiana, consulente editoriale; «Quando la parrocchia è una (cattiva) notizia: come gestire le crisi comunicative», don Davide Milani, responsabile Comunicazione Arcidiocesi di Milano; «La legge: la normativa sulla privacy, la diffamazione, la registrazione delle testate», a cura dell’Ordine dei giornalisti di Milano.

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