Gemellaggi solidali tra Italia e Grecia

Lunedì 26 gennaio il leader di Syriza, Alexis Tsipras, ha giurato nelle mani del presidente della Repubblica ellenica Karolos Papoulias che gli ha conferito l’incarico di formare il nuovo governo dopo la vittoria di domenica alle elezioni politiche, dopo aver raggiunto un accordo con il partito di destra nazionalista Greci indipendenti.

Aldilà del risultato, che forse potrebbe cambiare qualcosa della situazione del Paese, in questi anni la situazione sociale ed economica è stata disastrosa, come ha sottolineato la Caritas italiana, che nell’anno europeo per lo sviluppo ha presentato un dossier: ‘Grecia: gioventù ferita. La crisi come una guerra, il paese a un bivio’ con testimonianze che portano all’attenzione dell’opinione pubblica la preoccupazione per uno scenario doloroso che continua a generare, accanto ai ‘vecchi’ poveri, dei poveri ‘nuovi’, soprattutto tra le nuove generazioni.

Il dossier, ha sottolineato la Caritas, denuncia le gravi condizioni economiche, abitative, sanitarie in cui versano le famiglie greche e in particolare i bambini, molti dei quali restano senza cure sanitarie essenziali: la mortalità infantile è aumentata del 43% dall’inizio della crisi. Inoltre è del 336% l’aumento del numero dei bambini abbandonati in cinque anni. E’ in corso anche la più grande fuga di cervelli della storia recente da un’economia occidentale avanzata: oltre 200.000 dallo scoppio della crisi. Nella parte finale il dossier presenta i progetti finora in atto per un impegno complessivo di 600.000 euro.

Si tratta di esperienze e proposte concrete, frutto dei rapporti di collaborazione e di solidarietà che si sono andati rinforzando tra Caritas Italiana e Caritas Grecia, anche attraverso i gemellaggi solidali avviati nel 2014, che al momento coinvolgono 14 diocesi italiane. L’obiettivo ultimo è quello di contribuire ad una sempre maggiore presa di coscienza della situazione e moltiplicare l’impegno sia nell’azione politica nei confronti dell’Unione Europea, sia in quella educativa e di animazione per lo sviluppo di una cittadinanza europea attiva più vigile e solidale.

Così, da alcuni mesi Caritas Italiana, Caritas Hellas, l’Ufficio nazionale per la pastorale familiare della Conferenza Episcopale Italiana e il Forum delle Associazioni familiari hanno dato vita ad una innovativa esperienza di solidarietà transnazionale; diocesi, parrocchie, associazioni e famiglie italiane stanno avviando ‘gemellaggi solidali’, a sostegno di diocesi, parrocchie, associazioni e famiglie greche, attraverso i quali attivare interventi concreti a favore delle opere di carità e di solidarietà promosse dalla piccola comunità cattolica della Grecia: campi di volontariato, progetti di microcredito, attivazione di borse lavoro, avvio di gruppi famiglia, proposte di turismo solidale.

L’incontro tra diocesi italiane e diocesi greche è stata la prima importante azione messa in campo per l’avvio e lo sviluppo dei ‘Gemellaggi Solidali’. Da gennaio 2014 due operatori di Caritas Italiana sono ad Atene per coordinare le attività insieme a Caritas Hellas. Una prima fase di studio della situazione sociale ed ecclesiale ha permesso di mettere a fuoco i bisogni più urgenti e di progettare possibili azioni di intervento locale attraverso le quali dare risposte concrete e promuovere l’incontro solidale tra comunità cristiane, gruppi giovanili e famiglie italiane e greche.

Il progetto è nato da una domanda di papa Benedetto XVI durante l’Incontro Mondiale delle Famiglie a Milano, dopo aver ascoltato l’intervento di Nikos e Pania Paleologos, che avevano testimoniato la gravità della crisi economica in Grecia: “In città la gente gira a testa bassa; nessuno ha più fiducia di nessuno, manca la speranza. Anche noi, pur continuando a credere nella provvidenza, facciamo fatica a pensare ad un futuro per i nostri figli. Ci sono giorni e notti, Santo Padre, nei quali viene da chiedersi come fare a non perdere la speranza. Cosa può dire la Chiesa a tutta questa gente, a queste persone e famiglie senza più prospettive?”.

A quella testimonianza papa Benedetto XVI aveva risposto con una proposta concreta, un’ipotesi di lavoro sul campo tutta da sperimentare: “Che cosa possiamo fare noi? Questa è la mia questione, in questo momento. Io penso che forse gemellaggi tra città, tra famiglie, tra parrocchie, potrebbero aiutare. Noi abbiamo in Europa, adesso, una rete di gemellaggi, ma sono scambi culturali, certo molto buoni e molto utili, ma forse ci vogliono gemellaggi in altro senso: che realmente una famiglia dell’Occidente, dell’Italia, della Germania, della Francia… assuma la responsabilità di aiutare un’altra famiglia. Così anche le parrocchie, le città: che realmente assumano responsabilità, aiutino in senso concreto”.

Alla base del progetto la costruzione di una grande rete di solidarietà e di condivisione, attraverso la quale mettere in collegamento diocesi, parrocchie, associazioni e famiglie italiane con diocesi, parrocchie, associazioni e famiglie greche. L’incontro di due comunità cristiane chiamate a realizzare Gemellaggi Solidali, a dare vita a nuove esperienze di fraternità e di condivisione attraverso le quali andare ‘insieme oltre la crisi’.

Perché la crisi è certamente comune, colpisce oggi anche le famiglie italiane, ma quello che è accaduto in questi ultimi anni in Grecia non ha paragoni e ha il benefico potere di imporre alle nostre comunità una riflessione sulla necessità di provare a condividere qualcosa anche quando ci si considera in crisi, in difficoltà, senza più risorse da donare. In questo difficile contesto economico, sociale ed ecclesiale assumono grande valore i Gemellaggi Solidali che, mese dopo mese, stanno prendendo vita tra Diocesi italiane e Diocesi greche.

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