Benedetto alla Chiesa di Venezia: Vai oltre!

Amata Chiesa che sei in Venezia, vai oltre! L’ esortazione del papa risuona nella Basilica di San Marco. Benedetto conclude la visita pastorale diocesana, iniziata nel 2005, commentando la parabola di Zaccheo filo conduttore della visita riletta oggi pomeriggio. Zaccheo ha tutto ma sente che deve andare oltre e fa di tutto per incontrare Gesù. Ecco il modello per la Chiesa oggi: “Supera e aiuta l’uomo di oggi a superare gli ostacoli dell’individualismo, del relativismo; non lasciarti mai trarre verso il basso dalle mancanze che possono segnare le comunità cristiane. Sforzati di vedere da vicino la persona di Cristo, che ha detto: “Io sono la via, la verità e la vita” (Gv 14,6). Come successore dell’Apostolo Pietro, visitando in questi giorni la vostra terra, ripeto a ciascuno di voi: non abbiate paura di andare controcorrente per incontrare Gesù, di puntare verso l’alto per incrociare il suo sguardo.”

Un invito ai sacerdoti a “svolgere con generosità e dedizione” il loro ministero,  ai consacrati “preziosa risorsa spirituale per l’intero popolo cristiano”, perché sappiano dire sì a Cristo e alla santità E dice il papa: “Vorrei ricordare, ancora una volta, che la “santità” non vuol dire fare cose straordinarie, ma seguire ogni giorno la volontà di Dio, vivere veramente bene la propria vocazione, con l’aiuto della preghiera, della Parola di Dio, dei Sacramenti e con lo sforzo quotidiano della coerenza. Sì, ci vogliono fedeli laici affascinati dall’ideale della “santità”, per costruire una società degna dell’uomo, una civiltà dell’amore.”

 

Il papa parla della evangelizzazione da rilanciare , della testimonianza della carità, della formazione cristiana dei piccoli, lo slancio missionario.
Quella di Cristo, spiega il papa ai rappresentati di tutte le componenti diocesane riuniti nella basica patriarcale, è una presenza dinamica legata e fondata dall’ Eucaristia. “Senza di essa la fede e la speranza si spengono, la carità si raffredda”, dice il papa ed esorta ad una grande cura della liturgia domenicale.
Il saluto del Patriarca Scola ripete la antica formula:“Petrus et Marcus una fide”. Un dono prezioso, ha detto, la presenza del papa in questa occasione. “Un dono che con umile energia chiediamo che la Vergine Nicopeja incrementi” dice Scola.

A lei, venerata nella Basilica marciana, il papa ha affidato il cammino della diocesi, ma anche i malati e carcerati. Proprio un gruppo di loro, di carcerati, aveva fatto pervenire uno speciale messaggio a Benedetto in occasione del suo arrivo a Venezia.

89.31.72.207