Anno A 20° Domenica

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Partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidone. Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna -, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.

Ancora una volta al centro c’è il tema della fede. E’ la fede, infatti, ciò che da soddisfazione ai nostri desideri più veri e autentici. Quando la fede è grande anche l’impossibile può diventare possibile. Questi sono i miracoli della vita.

La donna pagana era nel dolore più atroce. La figlia, infatti, era “tormentata da un demonio”. Il male aveva preso dimora in lei e la sua vita era triste, dolorosa e agitata. La mamma, pur non appartenendo al popolo ebraico aveva sentito parlare di Gesù e dei benefici che egli donava a chiunque gli si rivolgeva  Allora, con fede nell’aiuto di Gesù, lo cerca e quando lo trova inizia ad invocare il suo nome (facciamolo anche noi in questo momento, facciamolo con tutta la forza che abbiamo dentro: “Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio”).

Chissà quali e quanti sono le cose che ci tormentano e che riguardano la vita di un nostro caro. Non ci stanchiamo di chiedere “Pietà al Signore, invochiamo il suo aiuto e presentiamogli i nostri dolori. Continuiamo a farlo anche se Lui sembra non risponderci. Le nostre grida, forse, arriveranno alle orecchie di qualche suo discepolo: un sacerdote, una suora, un frate o un laico impegnato. Anche lui inizierà a pregare con noi il Signore. Lo farà con forza chiedendo il suo intervento per guarire noi e/o le persone a noi care.

“Signore aiutami” ripeteremo ancora; facciamolo con ancora più forza e con più determinazione certi che il Signore non ci lascerà inascoltati e, se non lo farà per noi, lo farà per la nostra fede.

In fondo in fondo a noi bastano possono “le briciole che cadono dalla tavola” per appagare i nostri desideri. E così, mentre invochiamo Gesù, come stiamo già facendo adesso è probabile che nel segreto del nostro cuore riusciremo a sentire la sua misteriosa presenza e il suo conforto avvertendo la sua voce che dice: “Avvenga per te come desideri”. E allora, chiediamo, chiediamo con fede, facciamolo con insistenza e vedremo sbocciare, finalmente, quella nuova aurora che aspettiamo da sempre.

Il demonio, genio del male sta per lasciare il nostro caro. E’ costretto a farlo perché contro la potenza di Dio non può far nulla. Il demonio lascerà il suo corpo che tutto d’un colpo tornerà nella Grazia di Dio e potrà confessare tutto il suo dolore, la sua sofferenza, la tragedia della sua vita fino a questo momento.

Avere fede che ciò sia possibile è già averlo visto. E’ tutta una questione di fede. Chiediamo al Signore di avere fede, una grande fede e vedremo la vittoria del bene sul male.

 

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