Finanze Vaticane, l’Aif rafforza la cooperazione internazionale con gli USA

L’Autorità di Informazione Finanziaria ha firmato un accordo di scambio di informazioni con lo US Office of the Comptroller of the Currency (OCC), il primo siglato nel suo compito di supervisione e regolazione finanziaria all’interno della Santa Sede. Così, dopo l’accordo con il Financial Crimes Enforcement Network (FinCEM), l’ufficio USA di intelligence che raccoglie informazioni sulle transazioni finanziarie, l’Autorità rafforza ancora di più la cooperazione internazionale tra la Santa Sede e gli Stati Uniti d’America.

È la prima volta che l’Autorità di Informazione Finanziaria definisce uno scambio di informazioni per quanto riguarda le sue competenze di supervisione. E lo ha fatto con un colosso come l’OCC americano, una autorità indipendente del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti che ha il compito di registrare, regolare e supervedere tutte le banche nazionali e le branche e agenzie federali delle banche straniere degli Stati Uniti.

Fino ad ora, i protocolli di intesa firmati con oltre una dozzina di Paesi dall’Autorità (tra cui quelli con Italia, Germania, Regno Unito, Francia, Argentina) riguardavano la sua funzione di “financial intelligence unit”, ossia di unità di informazione finanziaria. Proprio in virtù di questa funzione, l’Aif è divenuta nel luglio 2013 membro dell’Egmont Group, il forum internazionale che raggruppa unità di informazione finanziaria da tutto il mondo.

Si tratta – secondo il direttore dell’Autorità René Bruelhart – “di un passo ulteriore dello sforzo della Santa Sede per perfezionare un sistema di regolazione finanziaria e un elemento integrante dell’impegno per la trasparenza e la cooperazione internazionale”.

Bruelhart ha aggiunto che “la Santa Sede fa parte della famiglia globale delle giurisdizioni ben regolate, e la firma di questo accordo lo dimostra molto chiaramente”.

La funzione di supervisione è stata introdotta come parte del mandato dell’Autorità di Informazione Finanziaria con la legge XVIII dell’ottobre 2013 e con la successiva approvazione dei nuovi Statuti dell’Autorità di Informazione Finanziaria.

“L’Aif prevede di firmare a tempo opportuno ulteriori accordi con gli organismi di altri Paesi preposti alla supervisione e alla regolazione finanziaria”, recita un comunicato della Salta Stampa della Santa Sede.

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