Il Papa ai magistrati: l’Italia attende da voi un’integra moralità

“Dal giudice dipendono decisioni che non soltanto incidono sui diritti e sui beni dei cittadini, ma che attengono alla loro stessa esistenza. Di conseguenza il soggetto giudicante, ad ogni livello, deve possedere qualità intellettuali, psicologiche e morali che diano garanzia di affidabilità per una funzione tanto rilevante.” Il Papa lo ha ricordato ai giudici italiani ricevuti in Vaticano per una udienza al Consiglio superiore della Magistratura. “Fra tutte le qualità, quella dominante e direi specifica del giudice è la prudenza: è una virtù di governo, la virtù che inclina a ponderare con serenità le ragioni di diritto e di fatto che debbono stare alla base del giudizio. Si avrà più prudenza se si possederà un elevato equilibrio interiore, capace di dominare le spinte provenienti dal proprio carattere, dalle proprie vedute personali, dai propri convincimenti ideologici.” Il Papa ha voluto espressamente ricordare due magistrati esemplari: “Vittorio Bachelet, che guidò il Consiglio Superiore della Magistratura in tempi di grandi difficoltà e cadde vittima della violenza dei cosiddetti “anni di piombo”” e “Rosario Livatino, ucciso dalla mafia, del quale è in corso la causa di beatificazione. Essi hanno offerto una testimonianza esemplare dello stile proprio del fedele laico cristiano: leale alle istituzioni, aperto al dialogo, fermo e coraggioso nel difendere la giustizia e la dignità della persona umana.”

Parlando della etica del magistrato il Papa ha ricordato che “le norme giuridiche sono destinate a tutelare la libertà e l’indipendenza del magistrato, affinché possa adempiere con le necessarie garanzie il suo importante e delicato lavoro. Ciò vi pone in una posizione di particolare rilievo, per rispondere con adeguatezza all’incarico che la società vi affida, per mantenere una imparzialità sempre inconfutabile; per discernere con obiettività e prudenza basandovi unicamente sulla giusta norma giuridica, e soprattutto per rispondere alla voce di una indefettibile coscienza che si fonda sui valori fondamentali.”

Indipendenza dunque e obiettività che richiedono un’attenta e puntuale applicazione delle leggi vigenti. E il Papa ha voluto ricordare che “la società italiana si aspetta molto dalla magistratura, specialmente nell’attuale contesto caratterizzato, tra l’altro, da un inaridimento del patrimonio valoriale e dall’evoluzione degli assetti democratici. Sia vostro impegno non deludere le legittime attese della gente. Sforzatevi di essere sempre più un esempio di integra moralità per l’intera società.”

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