Il Papa nomina i membri del Consiglio per l’Economia

Papa Francesco prosegue la strada della riorganizzazione dell’amministrazione economica e finanziaria della Santa Sede. A norma del Motu proprio Fidelis dispensator et prudens con cui ha istituito il Consiglio per l’Economia guidato dal Cardinale Pell, il Pontefice ha nominato membri per i prossimi 5 anni otto cardinali e sette esperti laici.

Nello specifico i Cardinali Reinhard Marx, Arcivescovo di Monaco che avrà il compito di coordinatore; Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima; Daniel N. DiNardo, Arcivescovo di Galveston-Houston; Wilfrid Fox Napier, Arcivescovo di Durban; Jean-Pierre Ricard, Arcivescovo di Bordeaux; Norberto Rivera Carrera, Arcivescovo di Città del Messico: John Tong Hon, Vescovo di Hong Kong e Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

I membri laici sono: il maltese Joseph F.X. Zahra – vice coordinatore – economista e socio fondatore e Amministratore Delegato di MISCO; il francese Jean-Baptiste de Franssu, presidente di INCIPIT, società di advisory e consulenza; il canadese John Kyle, membro del Consiglio di Amministrazione della Canadian Catholic Bioethics Institute di Toronto; lo spagnolo Enrique Llano Cueto, economista presso l’Università di Madrid e già membro della Pontificia Commissione per la riorganizzazione della struttura economico-amministrativo della Santa Sede; il tedesco Joachen Messemer, già membro della Pontificia Commissione per la riorganizzazione della struttura economico-amministrativo della Santa Sede; l’italiano Francesco Vermiglio, Professore Ordinario di Economia Aziendale presso l’Università di Messina e George Yeo, di Singapore, ufficiale di carriera e Presidente di Kerry Logistics Network.

Tutti i porporati nominati dal Papa – si legge in una nota del Direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi – ‘erano membri del Consiglio per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede che ha cessato di esistere. Il Card. Marx e il Card. Pell, come noto, sono entrambi membri del Consiglio dei Cardinali per la riforma della Costituzione Apostolica Pastor bonus e per aiutare il Santo Padre nel governo della Chiesa universale’. Il Consiglio – si legge ancora – ‘è inteso come organo avente una propria autorità di indirizzo, non un mero organo consultivo della Segreteria per l’Economia’. La diversa provenienza geografica dei membri ‘riflette l’universalità della Chiesa’. ‘La costituzione del Consiglio per l’Economia, immediatamente operativo e la cui prima riunione è fissata a maggio, è un passo chiave – conclude la nota vaticana – verso il consolidamento delle attuali strutture gestionali della Santa Sede, al fine di migliorare il coordinamento e la vigilanza circa le questioni economico-amministrative’.

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