I diritti d’autore di Papa Francesco

“In riferimento agli scritti di Papa Francesco, si ricorda che a norma della Pastor Bonus n.191, alla Libreria Editrice Vaticana è affidato l’esercizio e la tutela di tutti i diritti d’autore e di utilizzazione economica per i diritti d’autore in quanto Papa. Come, per altro, già pubblicato su l’Osservatore Romano del 27-28 novembre 1978. In particolare, il Pontefice, il 23 marzo 2013, ha voluto rinnovare tale disposizione precisando, invece, che sono e rimangono dei legittimi proprietari i diritti. d’autore e di utilizzazione economica per i testi pregressi all’elezione alla Cattedra di Pietro pubblicati presso quelle Case Editrici.”

Lo scarno bollettino vaticano indica che Papa Francesco non darà tutti i suoi diritto d’autore alla Santa Sede come fecero Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Le case editrici che hanno pubblicato dei testi del cardinale Bergoglio continuano a gestirne i diritti d’autore. 

Nel 2005 , il 31 maggio, a firma dei Cardinale Angelo Sodano fu pubblicato un decreto: «si rende noto che il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha affidato alla Libreria Editrice Vaticana, l’esercizio e la tutela di tutti i diritti d’autore e di tutti i diritti esclusivi di utilizzazione economica degli atti, delle opere e degli scritti redatti dallo stesso Pontefice prima della sua elevazione alla Cattedra di Pietro. Senza pregiudizio dei diritti acquisiti da terzi in forza di contratti già conclusi con l’Autore, d’ora innanzi sono pure affidati alla Libreria Editrice Vaticana l’esercizio e la tutela dei diritti d ‘autore relativi ai contratti stessi tuttora in corso di esecuzione».

Già dal 1978 il  cardinale Segretario di Stato Jean Villot aveva firmato un analogo decreto in cui i erano esplicitamente e volutamente stati affidati alla Libreria Editrice Vaticana la tutela e l’esercizio dei diritti d’autore non solo sui testi di tutte le opere di Magistero del Sommo Pontefice ma anche sui testi di tutte le opere prima del Cardinale Karol Wojtyla.

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