Africa e sviluppo. Le speranze del papa per il G20

fame in Africa

Alla vigilia del G20 di Londra che dovrebbe ridisegnare il sistema finanziario globale e definire una strategia condivisa per contrastare la crisi, papa Benedetto XVI ha scritto al premier britannico Gordon Brown per esprimere ”l’apprezzamento della Chiesa cattolica, e mio personale, per i nobili obiettivi dell’incontro, fondati sulla convinzione, condivisa da tutti i governi partecipanti e della organizzazioni internazionali, che la via per uscire dalla crisi possa essere trovata solo insieme, evitando soluzioni segnate dall’egoismo nazionalistico e dal protezionismo”.

Il pontefice lamenta pero’ come l’Africa sub-sahariana sia rappresentata solo da uno Stato e da alcune organizzazioni regionali e invita il G20 a fare in modo che i Paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa ma anche nel resto del mondo, non diventino le ”vittime” di tagli ai fondi per gli aiuti internazionali e per la cancellazione del debito.

Alla lettera è seguita la risposta di Brown. “Ho tratto ispirazione dalla nostra discussione”, scrive premier inglese, in riferimento ad un incontro che si è svolto di recente in Vaticano “per raddoppiare i miei sforzi al fine di assicurare che il summit del G20 non dimentichi i poveri e il cambiamento climatico”. “E’ di vitale importanza che i paesi ricchi mantengano le loro promesse sull’aiuto, anche in questi tempi duri”, scrive, più specificamente, Brown. Che aggiunge: “Spero che il G20 aiuterà anche a creare slancio per le nodali discussioni di Copenhagen sul clima e sosterrà imposizioni basse sull’inquinamento da carbonio. Sono impegnato a fare tutto il possibile per assicurare una transizione ad un futuro più verde”.

Infine, “dobbiamo concordare misure decise per regolare meglio le banche e gli ‘hedge funds’ ed assicurare che sia regolato anche il sistema creditizio non ufficiale”. Quanto alla richiesta di Benedetto XVI di dare maggiore rappresentanza all’Africa nei consessi internazionali, Brown concorda e sottolinea che il summit di Londra è stato già “esteso al di là i membri tradizionali del G20”. La lettera di papa Ratzinger e la relativa risposta di Brown sono state diffuse oggi pomeriggio dalla Sala Stampa vaticana.

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