Concistoro in arrivo… numeri e curiosità del recente passato

“I Cardinali di Santa Romana Chiesa costituiscono un Collegio peculiare cui spetta provvedere all’elezione del Romano Pontefice, a norma del diritto peculiare; inoltre i Cardinali assistono il Romano Pontefice sia agendo collegialmente quando sono convocati insieme per trattare le questioni di maggiore importanza, sia come singoli, cioè nei diversi uffici ricoperti prestandogli la loro opera nella cura soprattutto quotidiana della Chiesa universale”. Recita così il canone 349 del Codice di Diritto Canonico che disciplina, fino al canone 359, il Collegio Cardinalizio.

Papa Francesco ha convocato il Concistoro per la creazione dei nuovi Cardinali per il prossimo 22 febbraio, Festa della Cattedra di San Pietro, e si attende da un giorno all’altro la lista di coloro che andranno ad inserirsi nel Sacro Collegio. “Ad essere promossi Cardinali – recita il canone 351 – vengono scelti liberamente dal Romano Pontefice uomini che siano costituiti almeno nell’ordine del presbiterato, in modo eminente distinti per dottrina, costumi, pietà e prudenza nel disbrigo degli affari; coloro che già non siano Vescovi, devono ricevere la consacrazione episcopale. I Cardinali vengono creati con un decreto del Romano Pontefice, che viene reso pubblico davanti al Collegio dei Cardinali; dal momento della pubblicazione essi sono vincolati dai doveri e godono dei diritti definiti dalla legge”.

A partire dall’elezione di Papa Pio X, nell’ormai lontano 1903, fino alla rinuncia di Papa Benedetto XVI – poco meno di un anno fa – sono stati celebrati complessivamente 57 concistori che hanno visto la creazione di 731 Cardinali di Santa Romana Chiesa.

Nello specifico Pio X ha presieduto 7 concistori imponendo 50 berrette rosse, Benedetto XV ha assegnato 32 porpore in 5 diverse occasioni. Papa Pio XI ha il record di concistori, ben 17 con la creazione di 76 cardinali. In quasi 20 anni di pontificato Pio XII ha convocato solo 2 concistori per creare 56 cardinali. Giovanni XXIII in 5 concistori ha assegnato 52 berrette rosse. I numeri si impennano con Paolo VI: 6 concistori ma ben 144 cardinali. Record di porpore per Giovanni Paolo II: 231 suddivise in 9 concistori. E Benedetto XVI con 5 concistori si è riservato di elevare al cardinalato 90 presuli.

Ci sono stati Pontefici che hanno convocato il concistoro due volte nello stesso anno: è accaduto nel 1907 con Pio X, nel 1921 con Benedetto XV, nel 1923, 1925, 1926, 1927 e 1929 con Pio XI e nel 2012 con Benedetto XVI.
In alcune occasioni i Papi hanno anche utilizzato lo ‘strumento’ della creazione in pectore, hanno cioè annunciato l’intenzione di nominare cardinale uno o più presuli, riservandosi però di pubblicarne il nome – spesso per opportunità politica – in un concistoro successivo. Nel 1911 Pio X creò cardinale in pectore il Patriarca di Lisbona Antonio Mendes Bello, pubblicandolo nel 1914. Benedetto XV si orientò nel 1916 sul Vescovo di Wroclaw Adolf Beltram, rendendolo pubblico nel 1919. Nel 1933 fu Pio XI a riservarsi in pectore le porpore del Nunzio Apostolico in Spagna Federico Todeschini e del Segretario della Congregazione di Propaganda Fide Carlo Salotti: entrambi ricevettero la berretta rossa nel 1935. Nel 1960 Papa Giovanni XXIII annunciò tre cardinali in pectore i cui nomi però non furono mai resi pubblici. Due diverse occasioni videro protagonista Paolo VI: nel 1969 furono creati cardinali in pectore l’eparca di Cluj Iuliu Hossu e il vescovo di Litomerice Stepan Trochta, entrambi dovettero aspettare la porpora fino al 1973. Nel 1976 sempre Papa Montini si riservò in pectore il nome dell’Arcivescovo di Praga Francisek Tomasek che pubblicò l’anno successivo. Tre volte, infine, lo strumento è stato utilizzato da Giovanni Paolo II. La prima nel 1983 con il Vescovo di Shangai Ignatius Kung Pin Mei, reso pubblico nel 1991. La seconda nel 1998 con l’Arcivescovo di Leopoli dei Latini Marian Jaworski e con l’Arcivescovo di Riga Janis Pujats: ad entrambi la berretta rossa fu consegnata nel concistoro del febbraio 2001. L’ultima volta di Papa Wojtyla risale all’ottobre 2003 ma in questo caso il nome del cardinale in pectore non fu mai reso pubblico.

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